Il caso di Green Hill ha scosso le coscienze di tutti gli italiani, proprio per la barbarie che la sperimentazione infliggerebbe sugli animali. Per rendere ancora più evidente quanto succede nei laboratori, domani a Roma è stata indetta una performance particolare e choc: un attivista proverà sulla sua pelle gli effetti dei test cosmetici.

L’evento è organizzato da Lush, catena cosmetica cruelty free, e dal movimento Occupy Green Hill, presso la vetrina della catena in via del Gambero. Diversi i test a cui verrà sottoposto un volontario, per dimostrare a quale processo siano sottoposti ingiustamente tanti cani Beagle.

Il primo sarà un “draize-eye test“, un test per verificare l’irritabilità degli occhi. Solitamente effettuato sui conigli, si spruzzano negli occhi delle sostanze chimiche tossiche per verificarne il livello di tolleranza umana. Poi lo “skin draize-test“, per verificare il livello di tossicità sulla pelle depilata, e infine il temibile “Lethal Dose 50“, ovvero la somministrazione di un farmaco aumentandone le dosi finché il 50% del campione animale non raggiunge la morte.

Denise Cumella, Country Manager di Lush Italia, ha così commentato l’iniziativa:

«La performance contro la vivisezione fa parte della nostra campagna “Lotta Dura ai Test sugli animali”, lanciata il 24 aprile scorso con l’obiettivo di fare pressione affinché l’Europa faccia entrare in vigore entro il 2013 il divieto relativo al commercio di prodotti cosmetici testati su animali. La performance del 13 giugno a serve a far capire che la nostra società non può più accettare simili torture su esseri senzienti, che oggi sappiamo avere la nostra stessa capacità di soffrire, e la nostra stessa volontà di vivere».

12 giugno 2012
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