I Paesi del G20 devono guidare il mondo verso un’economia sostenibile. Ad affermarlo il WWF, che lancia un messaggio diretto proprio alle venti nazioni che dal 4 settembre 2016 si riuniranno ad Hangzou, in Cina. L’obiettivo è quello di far sì che i nuovi investimenti delle economie mondiali siano orientati a progetti e soluzioni ecocompatibili, a sostegno sia delle popolazioni che del Pianeta.

L’appuntamento del G20 rappresentà un momento di estrema importanza sia dal punto di vista della crescita del comparto energetico che degli investimenti per il rispetto dell’Accordo di Parigi sul clima. Fondamentale spingere verso uno sviluppo sostenibile, come ha affermato in una nota il WWF:

Il G20 deve fare la sua parte nel garantire che la finanza globale valorizzi il mondo naturale e incoraggi lo sviluppo sostenibile, a partire dagli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs), dall’Accordo di Parigi sul cambiamento climatico o anche dall’incremento degli investimenti ecocompatibili nel settore energetico. Tali investimenti dovrebbero anche scoraggiare le attività che danneggiano l’ambiente.

Oltre a incoraggiare i finanziamenti privati a favore di investimenti sostenibili, i leader dovrebbero anche adottare misure per far sì che la finanza e l’economia debbano tenere conto dei rischi ambientali e sociali connessi con il cambiamento climatico, con la perdita di biodiversità e con il degrado delle risorse naturali.

Altra questione spinosa che dovrà essere trattata al G20 è quella relativa ai sussidi destinati ai combustibili fossili, che dovranno essere eliminati entro il 2020. Prosegue il WWF:

Non si può continuare a girare intorno alla questione: i Paesi del G20 sono i maggiori responsabili delle emissioni di gas serra di tutto il mondo e, solo nel 2014, sono stati spesi globalmente circa 500 miliardi di dollari in sussidi rivolti ai consumatori a sostegno dell’uso di combustibili fossili al posto di investimenti in energie rinnovabili, accesso all’energia alle fasce più povere o altre misure sociali.

Esistono anche notevoli sovvenzioni ai produttori che andrebbero eliminate. In positivo, bisogna garantire l’accesso alle nuove energie rinnovabili per tutti: queste fonti energetiche sono particolarmente adatte a eliminare la povertà energetica in modo flessibile e carbon-free.

A preoccupare il WWF è soprattutto, per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi climatici, la velocità di transizione alle energie rinnovabili ancora insufficiente. Cruciale sarà la traduzione in pratica dell’Agenda 2030, come sottolinea in conclusione l’associazione ambientalista:

In tal senso è cruciale l’attuazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile per eliminare la povertà, creare cibo, sicurezza energetica e idrica, stabilire la produzione e il consumo sostenibili, proteggere la biodiversità e costruire città ‘verdi’.

Occorre integrare pienamente la dimensione sociale, economica e ambientale dello sviluppo sostenibile. Il gruppo delle principali economie deve sviluppare un piano d’azione comune per l’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile globale a livello di G20, implementando anche piani nazionali di sostenibilità.

2 settembre 2016
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