Green Economy: un terzo delle assunzioni 2012 da aziende “verdi”

L’occupazione nella Green Economy potrebbe dare un po’ di speranza a chi cerca lavoro in un momento di forte crisi. è proprio questo settore, strettamente correlato con l’ambiente, che sembra dare segni di vitalità in Italia secondo quanto dice il rapporto Green Italy 2012 di Unioncamere e di Fondazione Symbola, realizzato sotto l’egida del ministero dell’Ambiente e del ministero dello Sviluppo Economico.

I dati indicano che le assunzioni in società che si occupano di Green Economy e di ambiente sono in crescita e ormai riguardano più di un terzo di tutti gli assunti 2012 delle aziende italiane attive nell’industria e dei servizi. Oltretutto, sono proprio tali imprese a credere nella crescita del settore e a puntare a incrementare il personale addetto, al punto che ormai un’azienda su 4, nella Penisola, sta investendo nella direzione di riconvertire la propria produzione in ottica di sostenibilità ambientale.

I dati di Unioncamere indicano che a puntare sul green sono un po’ tutti i comparti – con in testa la chimica, la farmaceutica, l’agroalimentare, il tessile, l’edilizia, i servizi e l’high tech – e un po’ tutte le regioni italiane a iniziare dalla Lombardia e dal Veneto, per proseguire con Lazio ed Emilia Romagna.

Il rapporto congiunto Unioncamere-Symbola afferma che:

Su un totale di 631mila assunzioni complessive programmate, 241 mila sono ascrivibili a imprese che credono nella green economy; delle 358 mila imprese che hanno investito negli ultimi 3 anni in tecnologie green, ben il 20% prevede nel 2012 di assumere. Il 37,9% di queste imprese hanno introdotto innovazioni di prodotto o di servizio nel 2011, contro il 18,3% delle imprese meno verdi.

Che la Green Economy rappresenti un trampolino per rilanciare l’occupazione in Italia e per aiutare la Penisola a uscire dall’incertezza lo dice anche il residente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello che durante la presentazione dello studio ha detto che

l’economia verde può rappresentare la chiave per superare questa crisi economica e per costruire un Paese con un futuro più sostenibile.

6 novembre 2012
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