Green economy salverà l’Italia dalla crisi secondo ENEA

Norme stabili e chiare, professionalità specializzate, collaborazione tra imprese e mondo della ricerca. È la ricetta che occorre all’Italia per dare definitivo slancio alla green economy, secondo il rapporto “Green economy per uscire dalle due crisi”, realizzato dall’ENEA e dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.

Secondo il rapporto, il nostro Paese è ormai pronto per una >economia verde che sia davvero matura, anche grazie alla particolare qualità delle nostre produzioni manifatturiere, riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Perché avvenga il definitivo salto di qualità, però, è indispensabile avviare delle sinergie tra il mondo industriale e quello della ricerca, in modo da promuovere a un tempo la tutela dell’ambiente e la ripresa economica.

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Spiega a questo proposito l’ENEA:

La green economy promuove un’idea di benessere non legata alla crescita del consumismo, ma allo sviluppo di consumi più equi, sobri e consapevoli, e sollecita un uso efficiente dell’energia e delle risorse materiali, innovazioni di prodotto e di processo, nuove competenze e professionalità, con significative possibilità di aumento dell’occupazione.

Un obiettivo, quello di promuovere una ripresa economica sana e sostenibile, che può essere favorito anche dalle particolari caratteristiche geografiche dell’Italia, che ha fatto da tempo delle proprie varietà territoriali un vanto e un punto di forza dal punto di vista produttivo e commerciale. A questo punto, secondo il rapporto appena presentato, occorre però uno sforzo maggiore, soprattutto per quanto riguarda il mercato energetico e della gestione dei rifiuti.

Aggiunge l’ENEA:

Siamo un Paese che continua a pagare una bolletta energetica salata perché siamo costretti a importare gran parte dell’energia consumata. Per queste ragioni diventa prioritaria una maggiore diffusione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza e del risparmio energetico. Allo stesso tempo, un forte sviluppo dell’industria del riciclo comporterebbe un grande vantaggio per la nostra industria manifatturiera che importa ingenti quantità di materie prime.

Sei, più in generale, i settori strategici per lo sviluppo della green economy italiana analizzati nel documento: l’ecoinnovazione; l’efficienza e il risparmio energetico; le fonti energetiche rinnovabili; l’uso efficiente delle risorse, la prevenzione e il riciclo dei rifiuti; le filiere agricole di qualità ecologica; la mobilità sostenibile. Altrettanti punti di partenza per una vera e propria svolta economica in chiave green.

18 dicembre 2012
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