La lotta ai cambiamenti climatici rappresenta una grande opportunità di crescita per il Paese. Le ricadute economiche dell’accordo siglato alla COP21 di Parigi sono state al centro di un convegno promosso da Globe Italia. L’incontro dal titolo “Il clima dopo Parigi – Le politiche dell’Italia verso la decarbonizzazione” ha ribadito che crescita economica e sostenibilità ambientale possono procedere sugli stessi binari.

Secondo le stime gli investimenti necessari ad attuare le politiche di mitigazione del riscaldamento globale richieste porteranno a un aumento del PIL dell’1,5%. A sostenerlo è Carlo Carraro scienziato dell’IPCC. Secondo le stime degli esperti la lotta ai cambiamenti climatici in Italia attirerà investimenti addizionali pari a 9 miliardi di euro all’anno provenienti soprattutto dal settore privato.

Carraro fa notare che investire nella decarbonizzazione dell’economia permetterà di limitare le perdite causate dai cambiamenti climatici a settori cruciali per il Paese quali il turismo e l’agricoltura. Anche le spese sanitarie legate all’inquinamento e all’aumento delle temperature globali diminuiranno liberando ulteriori risorse per la crescita del Paese.

Nei prossimi decenni per centrare i target climatici europei sempre più ambiziosi l’Italia dovrà ridurre dell’80% le emissioni di CO2 rispetto ai livelli registrati nel 1990. Gli scienziati chiedono al governo di continuare a incentivare le energie rinnovabili e l’efficienza energetica; investire nella mobilità sostenibile per ridurre le emissioni del settore dei trasporti; avviare una conversione industriale su larga scala promuovendo tecnologie a basso impatto.

Un percorso lungo e non privo di difficoltà che richiederà il massimo sforzo dei governi e degli amministratori locali. A sottolineare il ruolo delle città nella lotta ai cambiamenti climatici è Roberto Giachetti, candidato alle primarie del PD per la carica di sindaco di Roma. Secondo Giachetti Roma può guidare una rivoluzione verde:

Dobbiamo investire sulla mobilità sostenibile, migliorare l’efficienza energetica, riqualificare la città, curare il verde pubblico, sostenere i centri di ricerca e le imprese.

Anche la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli ha voluto inviare un messaggio di speranza e ottimismo al convegno. Fedeli si è detta soddisfatta dagli esiti della COP21 di Parigi ricordando il ruolo importante svolto dall’Italia e dall’Unione Europea nelle trattative:

L’Italia come rivendicato giustamente con orgoglio dal ministro Galletti subito dopo la firma dell’accordo ha avuto un ruolo da protagonista, chiedendo all’Europa di fare di più e innalzare i suoi target.

I prossimi passi saranno ancora più decisivi. Il Governo si impegna sin da subito ad adottare una strategia per centrare e superare i target. La vicepresidente del Senato si dice favorevole all’introduzione di sanzioni per chi non rispetta l’accordo di Parigi e chiede alla comunità internazionale di tracciare al più presto una roadmap per il clima.

22 gennaio 2016
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Mauro, domenica 24 gennaio 2016 alle19:41 ha scritto: rispondi »

Solo 1,5%? Se si costruisse un' economia basata sull' ambiente sarebbe molto molto più alto. Immaginate un' intera città che anziché lavorare in funzione dell' uomo stesso lavorasse per l' ambiente. Ci sarebbero molti posti di lavoro liberi ad esempio il bisogno fondamentale di aumentare i boschi, costruire un' economia basata sul legno sostenibile. Si lavorerebbe per pulire gli ecosistemi, controllandoli e guadagnando comunque di rivoluzioni concrete sul tipo di materiali usati nella maggior parte degli elettrodomestici piccoli e grandi. Distribuendo gli eccessi al resto dei continenti si stabilizzerebbe l' economia. Ci sono altre soluzioni concrete e sono davvero tante e ben dettagliate.

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