Green economy, prestiti agevolati per chi assume giovani: i requisiti

Prestiti agevolati per spingere all’assunzione di giovani nella green economy. Il bando è promosso dal Ministero dell’Ambiente e finanzierà l’operazione con 450 milioni di euro. Economia verde, ma non solo. L’accesso ai fondi sarà possibile anche per aree d’intervento che comprendano la messa in sicurezza del territorio dal dissesto idrogeologico e dal rischio sismico.

La domanda per i prestiti ministeriali avrà come data di scadenza il 26 aprile. I termini del bando prevedono che i finanziamenti vengano erogati a 6 anni con un tasso agevolato dello 0,5%, con alcune eccezioni. Se a richiederlo saranno ESCo (Energy Service Company), Srl semplificate o soggetti in regime di partenariato pubblico/privato con contratto di disponibilità la durata passerà da 6 a 10 anni, con il tasso d’interesse che verrà dimezzato rispetto a quanto previsto per gli altri possibili richiedenti.

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Il primo stanziamento sarà di 80 milioni e riguarderà il periodo marzo-luglio 2012. Il Ministero dell’Ambiente ha poi previsto la possibilità di prorogare, qualora parte delle risorse risultino non assegnate, la scadenza naturale del 26 aprile ad una nuova data. La procedura per l’assegnazione è infine previsto si basi su criteri di tipo “valutativo comparativo”. Questi i soggetti che potranno presentare domanda e i requisiti specifici che dovranno possedere. Innanzitutto sono ammesse imprese in forma individuale, società e consorzi. A queste poi si aggiungono le imprese tra cui è stato stipulato un contratto di rete. Le aziende interessate dovranno possedere, al momento di presentare la domanda, alcune caratteristiche:

Requisiti

  • Iscrizione nel registro delle imprese;
  • Regime di contabilità ordinaria, pieno e libero esercizio dei propri diritti e non devono trovarsi soggetti a procedure concorsuali né ad amministrazione controllata;
  • Aver presentato almeno due bilanci su base annuale, se previsto dalle normative vigenti, presso il registro delle imprese.

Campi d’intervento

  1. Tutela del territorio e prevenzione del rischio idrogeologico e sismico;
  2. Attività di ricerca, sviluppo e produzione nel settore dei biocarburanti di seconda e terza generazione o delle bioraffinerie di prodotti intermedi chimici (con impiego di biomasse o derivati vegetali);
  3. Energie rinnovabili. Ricerca, sviluppo e produzione per quanto riguarda il solare termico, a concentrazione, termodinamico e fotovoltaico. A questi si aggiungono biomasse, biogas e geotermia;
  4. Efficientamento energetico, comprensivo delle attività di Social Housing;
  5. Produzione o valorizzazione di prodotti o processi di produzione o servizi che, a confronto con le alternative disponibili, comportino una riduzione dell’inquinamento e dell’impiego di risorse durante l’arco dell’intero ciclo di vita.

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Seguono poi delle ulteriori specifiche inserite nel bando ministeriale. I fondi potranno essere richiesti anche da quelle aziende che non svolgono attività esclusiva riconducibile a quelle sopracitate, limitatamente al finanziamento di progetti di intervento afferenti le categorie di cui ai punti 1, 3, 4 e 5. Relativamente a quanto previsto nei punti 3 e 4, le attività dovranno prevedere l’utilizzo di tecnologie innovative. Saranno inoltre privilegiate le richieste di finanziamento, di cui al punto 1, che si orienteranno per l’impiego di “misure di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici”. Per le ulteriori specifiche si rimanda al testo integrale del bando.

Presenti infine alcuni criteri di ammissibilità, legati al numero e alla tipologia di giovani da assumere e alla soglia minima di spesa, per poter avere accesso ai prestiti a tasso agevolato:

Assunzioni e Investimenti

  • Assunzione a tempo indeterminato di un minimo di 3 giovani con età non superiore a 35 anni, con riferimento alla data di assunzione. Il minimo richiesto scende a 1 per le ESCo, le PMI e le Srl semplificate;
  • Qualora le assunzioni superassero il numero di 3 un terzo di queste dovranno riguardare laureati di età massima pari a 28 anni;
  • La partecipazione al bando è soggetto ad un investimento minimo pari a un milione di euro. La soglia scende a 500 mila euro qualora i progetti siano presentati da PMI o ESCo. Le Srl semplificate avranno l’importo minimo ridotto a 200 mila euro;
  • Potrà essere finanziata una percentuale massima di spesa pari al 60%, estesa fino al 75% per le PMI, le ESCo e le Srl semplificate.

15 febbraio 2013
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