La sostenibilità è una rivoluzione che parte dai piccoli Comuni, veri e propri laboratori di iniziative a basso impatto ambientale e alto valore sociale. Ne è convinto Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera, primo firmatario di una proposta di legge per la valorizzazione dei piccoli Comuni italiani.

Il testo discusso alla Camera nei giorni scorsi secondo Realacci aiuterà il Paese ad affrontare le sfide del futuro con maggiore forza e coesione. La parola d’ordine di questa rivoluzione trainata dai Comuni con meno di 5 mila abitanti sarà Green Economy. Oggi in Italia ben 2.430 Comuni con meno di 5 mila abitanti sono alle prese con un progressivo spopolamento. Negli ultimi 25 anni un abitante su 7 ha abbandonato il territorio.

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Una crisi a cui la proposta di legge cercherà di porre rimedio. Tramite misure di semplificazione e agevolazioni saranno favoriti gli interventi per la messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico; il recupero e il ripopolamento dei centri storici abbandonati tramite la nascita di nuovi alberghi diffusi; la promozione dell’artigianato digitale; la diffusione della banda larga.

Per risollevare l’economia locale verranno incentivati progetti per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio pubblico e privato; la costruzione di piste ciclabili anche lungo le ferrovie dismesse; la realizzazione di percorsi enogastronomici in grado di valorizzare i prodotti tipici e di dare nuovo slancio all’agricoltura a km zero.

La dieta a filiera corta verrà incoraggiata promuovendo l’impiego di prodotti locali nei ristoranti e nelle mense. I cittadini e gli enti potranno associarsi creando centri multifunzionali dedicati a diversi servizi: dalla tutela ambientale all’efficientamento energetico. In caso di approvazione della proposta di legge dal 2017 al 2023 verranno stanziati 100 milioni di euro a favore dei piccoli Comuni in difficoltà.

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Realacci ha invitato i parlamentari ad approvare la proposta di legge per cogliere un’opportunità di sviluppo sostenibile fondamentale per il rilancio del territorio e delle comunità locali italiane. L’esponente del PD ha ricordato che ai 5.585 piccoli Comuni italiani è affidata l’amministrazione di oltre la metà del territorio italiano, per una popolazione complessiva che supera i 10 milioni di abitanti.

Le comunità locali hanno una grande capacità di gestire le emergenze ambientali e sociali, come ha dimostrato anche la straordinaria risposta al terremoto che ha colpito il Centro Italia.

Il provvedimento dopo la discussione alla Camera e in Senato potrebbe essere approvato già entro il 2017, proclamato anno nazionale dei borghi dal Ministero dei Beni Culturali.

28 settembre 2016
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