Un fondo da 5 milioni di dollari per far crescere la green economy e le energie rinnovabili, come il fotovoltaico e l’eolico. A metterlo a disposizione sono General Electric e Carbon Trust, associazione no profit inglese che ha come obbiettivo quello di favorire e stimolare l’economia a basse emissioni di CO2.

Questi cinque milioni di euro sono destinati a finanziare progetti europei grandi e piccoli per l’innovazione dell’economia al fine di abbassare le emissioni di CO2 ma non il PIL. Il fondo potrà essere impiegato sia per finanziare start-up già pronte o persino progetti ancora abbozzati. Purché siano validi.

L’Europa, in pochi anni, ha perso la leadership nella green economy. Se nel 2007 circa il 42% dei soldi investiti in energie rinnovabili e risparmio energetico provenivano da investitori europei, negli ultimi tempi la situazione si è invertita. L’UE è scesa al 25% mentre l’estremo oriente cresceva a dismisura con i record della Cina che, oggi, è il maggior investitore al mondo in energie rinnovabili.

Ecco, quindi, l’esigenza di rimettere capitali in circolo per mantenere vivo il settore, già in difficoltà per i continui tagli ai sussidi statali. Come spiega Sandro de Poli, amministratore delegato di GE:

Noi siamo convinti che le potenzialità, le idee, la fantasia ci siano. E questo fondo punta ad essere uno strumento capace di stimolare, di far emergere le realtà che rischiano di restare sommerse perché da noi, ma in tutta Europa e non solo in Italia, manca quel contesto imprenditoriale che rende così diretto il passaggio dall’idea alla sua realizzazione industriale

Non è la prima volta che General Electric investe per iniziative del genere: lo aveva già fatto nel 2010, a livello mondiale, con un fondo da 200 milioni di dollari al quale parteciparono anche altri big dell’economia e della finanza.

Non è chiaro, però, come verranno utilizzati questi cinque milioni di dollari e come verranno selezionate le iniziative da incentivare. A selezionarle sarà Carbon Trust, che poi prenderà la decisione finale con GE. Spiega ancora Poli:

In teoria, potremmo assegnare tutta la cifra a un solo progetto o scegliere di aiutarne moltissimi. Quello di cui sono sicuro è che potrà essere una grande occasione anche per le imprese italiane. Indovinare da dove verranno le proposte migliori è difficile, ma penso alla grande tradizione che abbiamo ormai in Italia nel campo della robotica e della domotica, dove si possono sicuramente affacciare nuove soluzioni per il risparmio energetico. E di sicuro c’è moltissimo da fare nella ricerca di soluzioni per la ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente, un settore che ha sofferto una grossa crisi di investimenti nell’ultimo periodo, ma che ha grandi margini di risparmio da esplorare.

Chiedersi dove andranno questi soldi è importante tanto quanto sapere chi li mette perché, è giusto dirlo, l’iniziativa odora vagamente di greenwashing. General Electric è uno dei leader mondiali della produzione di energia elettrica da fonte fossile, persino da carbone. Carbon Trust, invece, è guidata da James Smith, precedentemente a capo di Shell UK, e Tom Delay (altro ex di Shell).

23 febbraio 2012
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