Ford ha pubblicato il suo 18esimo rapporto sulla sostenibilità aziendale. Una pratica che vede il marchio statunitense rendere pubblico ogni anno, a partire dal primo “Sustainability Report” datato 2000, quelli che sono i propri sforzi per ridurre l’impatto aziendale sull’ambiente in termini di minore consumo d’acqua, minori emissioni climalteranti e per migliorare la qualità dell’aria.

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Diverse le voci prese in esame all’interno del Sustainability Report 2017 da Ford, dalla “Gestione delle risorse idriche” all’impiego di “Materiali sostenibili“, passando per aree quali “Produzione sostenibile”, “Sostenibilità della catena di approvvigionamento”, “Riduzione dei materiali di scarto” e “Responsible Business”. Questi alcuni dettagli relativi a ciascun ambito citato:

  • Dal 2000 Ford ha ridotto l’utilizzo di acqua nella filiera di oltre il 61%, con l’obiettivo finale di azzerare il ricorso a fonti idriche potabili. Alcuni fornitori della casa automobilistica hanno inoltre aderito al programma Partnership for a Cleaner Environment e punteranno al recupero di circa 2 miliardi di litri d’acqua nei prossimi 5 anni (un equivalente di 837 piscine olimpioniche). La linea di produzione per il motore diesel 2.0 Ford EcoBlue presente presso il Diesel Center di Dagenham (Regno Unito) ha dimezzato l’impiego di acqua per ogni motore prodotto: un risparmio che nel 2015 ha significato il mancato impiego di 17,5 milioni di litri d’acqua. Ford conferma infine gli impegni assunti a giugno con l’adesione, prima tra le case auto, al Business Alliance for Water and Climate – Improve Water Security.
  • Cresce l’impiego nella catena produttiva, da parte di Ford, di materiali sostenibili e a ridotto impatto ambientale. Dalla collaborazione con José Cuervo dovrebbero arrivare nuovi possibili utilizzi per un materiale bioplastico sostenibile derivato dalla pianta di agave. Già presenti sulle vetture statunitensi poco meno di 300 componenti derivati da elementi naturali e rinnovabili come cotone, legno, soia, iuta, gomma naturale e fibra di lino.
  • Esteso a 3 fabbriche il sistema di riciclaggio dell’alluminio introdotto da Ford, attraverso il quale è possibile riciclare 9 mila tonnellate di lega di alluminio al mese. In Europa è stato installato un nuovo impianto per la produzione di energia elettrica e gas naturale che contribuirà a ridurre l’impatto aziendale in termini di emissioni di CO2.
  • Il già citato programma Partnership for a Cleaner Environment coinvolge a oggi 40 fornitori (presenti in altrettanti Paesi) non esaurisce i suoi obiettivi con la riduzione del consumo idrico, ma punta inoltre a ridurre i materiali di scarto e le emissioni di CO2, che si stima verranno tagliate, nei prossimi 5 anni, di circa 500 mila tonnellate a livello mondiale.

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Il marchio dell’ovale blu sembra ribadire anche nel 2017 la propria convinzione verso la necessità di azioni “rivoluzionarie” a sostegno dell’ambiente. A sottolinearlo è Bill Ford, Executive Chairman di Ford Motor Company:

Sappiamo che il cambiamento climatico è reale e rappresenta una minaccia incombente. Continueremo a lavorare con i leader di tutto il mondo per il raggiungimento degli obiettivi globali di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

Allo stesso tempo abbiamo l’opportunità di dare impulso a una vera e propria rivoluzione ambientale della mobilità grazie alla sempre maggiore diffusione di veicoli e scenari automobilistici smart, che includono il caso-sharing, il trasporto multi-moral e l’utilizzo di dynamic shuttle.

31 agosto 2017
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