Quanto conta per gli elettori lo spazio concesso alla green economy nei programmi politici? Se lo è chiesto una recente ricerca condotta dall’ISPO su commissione di VedoGreen. L’analisi ha preso in considerazione le opinioni di un campione di 801 individui. Un campione abbastanza esiguo di persone, tuttavia i risultati emersi sono interessanti e meriterebbero un approfondimento e l’attenzione dei candidati alle elezioni 2013.

Secondo i risultati del sondaggio, infatti, ben il 42% degli italiani è convinto che le politiche in tema di green economy siano in grado di influenzare l’esito del voto, positivamente o negativamente, in base al programma più o meno attento alla rivoluzione economica sostenibile presentato dai leader dei vari schieramenti.

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Il 52% degli elettori interpellati dall’ISPO è invece convinta del contrario, ovvero che i programmi politici orientati alla sostenibilità ambientale siano ininfluenti ai fini della vittoria elettorale. Analizzando l’importanza data alla green economy dall’elettorato di sinistra, di centro e di destra emergono altri dati interessanti: i più sensibili ai temi della sostenibilità ambientale sono infatti gli elettori di sinistra e di centrosinistra. Per il 61% di loro, infatti, l’impegno profuso e promesso dai leader politici in materia di rinnovabili, efficienza energetica e riqualificazione ambientale è determinante al momento del voto.

Nell’elettorato di centro la percentuale di chi si fa influenzare dall’agenda verde dei politici scende al 49%. A destra e centrodestra la fetta di elettori eco-consapevoli si abbassa al 41% per precipitare infine al 30% negli apartitici. Per quanto concerne invece il livello di istruzione e la collocazione professionale degli elettori più sensibili alla green economy, a farsi influenzare maggiormente dai programmi di crescita sostenibile sono gli studenti e i laureati, in una percentuale rispettivamente del 61% e del 50%, seguiti dai liberi professionisti, dai dirigenti e dagli imprenditori a quota 46%. La fascia di età che dà più importanza alla green economy nella scelta del candidato è quella che va dai 45 ai 64 anni, in una percentuale del 55%.

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Una larga maggioranza dell’elettorato, ben il 72% del campione preso in considerazione, è infine convinta che il governo dovrebbe promuovere lo sviluppo della green economy con incentivi economici diretti, per via delle grandi opportunità occupazionali che il settore potrebbe offrire al nostro Paese.

3 gennaio 2013
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