La 71esima edizione del Festival del Cinema di Venezia ha aperto ieri i battenti. Per il terzo anno consecutivo la mostra cinematografica ospiterà il Green Drop Award, un concorso che premia i film sostenibili, ovvero le pellicole più attente all’ambiente e ai temi dell’ecologia.

I promotori della speciale rassegna, Green Cross Italia e la Città di Venezia, hanno reso noti i criteri per l’assegnazione del premio. Grazie a questa bussola, sarà possibile per critici e spettatori guardare i film da una prospettiva più consapevole.

La prima regola stabilisce che la pellicola tratti una problematica ecologica a 360 gradi, mettendone in risalto sia le cause che le soluzioni, con l’obiettivo di sensibilizzare il grande pubblico.

La seconda regola del vademecum stilato per il Green Drop Award chiama in causa l’onestà intellettuale. Il tema ecologico, anche quando è solo la metafora di un problema reale, deve essere trattato con rigore scientifico, pur tenendo conto, ovviamente, dei limiti della finzione cinematografica.

La terza e la quarta regola per riconoscere un film sostenibile riguardano i temi trattati: dal maltrattamento degli animali all’emergenza idrica, dalla pace alla cooperazione, qualsiasi aspetto legato al rispetto per l’ambiente e per gli altri vale la pena di essere portato sul grande schermo.

Infine, un film sostenibile deve esserlo anche negli aspetti legati alla produzione della pellicola, come illustra Marco Gisotti, direttore del Green Drop Award:

Sono pochissimi i film che oggi possono sfoggiare certificazioni di produzione green, ma l’attenzione verso stili di vita più sostenibili è sempre più importante.

In futuro un film che voglia raccontare una storia a sfondo ecologico dovrà essere coerente fino in fondo e dimostrare, attraverso adeguate certificazioni, non solo di non aver inquinato, consumato energia, sprecato cibo, ecc., ma anche di aver fatto qualcosa per migliorare l’ambiente.

Tra pochi giorni scopriremo quale film, tra i venti in gara, si aggiudicherà il premio. Quest’anno il trofeo è costituito da una goccia d’acqua in vetro di Murano che racchiude al suo interno un pezzetto di terra proveniente dall’Antartide.

28 agosto 2014
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