Sono “Spira Mirabilis” e “Voyager of Time: Life’s Journey” i vincitori del Green Drop Award 2016. A decretarlo la giuria presente a Venezia, che ha scelto le due pellicole tra quelle in concorso alla 73esima Mostra dell’Arte Cinematografica.

A premiare le due pellicole, frutto del lavoro dei registi italiani Massimo D’Anolfi e Martina Parenti (Spira Mirabilis) e dello statunitense Terence Malick (Voyager of Time: Life’s journey), con il Green Drop Award la giuria composta da Ricky Tognazzi, Simona Izzo e Antonio Disi (responsabile servizio Comunicazione dell’Unità Efficienza Energetica per ENEA):

La prima goccia va al film “Spira Mirabilis” di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti per aver raccontato l’aspirazione della natura all’immortalità; la seconda goccia, invece, va a “Voyage of time: life’s journey” di Terence Malick, opera con cui l’autore giunge al compimento di un discorso sulla natura avviato già dai tempi di “La Rabbia giovane”.

Per la prima volta il Green Drop Award premia due film, ha sottolineato la giuria, motivando così la scelta:

Quest’anno la Mostra internazionale di arte cinematografica con le opere in visione ha aperto più di una riflessione sul rapporto fra uomo e natura e sul senso del nostro incedere nell’universo.

Il fatto che artisti diversi abbiano esplorato temi contigui e in molti casi identici rende manifesto, oggi più che mai, la ricerca di una visione di insieme seppure nelle diversità che ci aiuti a capire il nostro posto nella storia del tempo e della vita.

A consegnare i premi la madrina dell’edizione 2016, che contenevano quest’anno la terra di Assisi, l’attrice Francesca Cavallin, che a Venezia ha portato il suo esempio di vivere sostenibile:

È una gioia riuscire a far collimare due passioni, due modi di vivere come il cinema e questa abitudine “green” che coltivo sin da quando sono bambina e che per me è sempre stata la normalità.

Non sprecare le cose e dare importanza all’ambiente è per un valore e una consuetudine legata al buon senso e alla saggezza familiare, che passa attraverso piccoli gesti quotidiani, a partire dall’utilizzo di pannelli solari alla coltivazione di un orto in terrazzo, puntando ad un consumo di prodotti a km0.

12 settembre 2016
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