Gravidanza della gatta, tutte le fasi

I proprietari di gatti si dividono in due grandi gruppi: i portavoce della sterilizzazione e i sostenitori della naturalità del ciclo fertile del felino. Finché si rimane in ambiente domestico, le due ragioni hanno eguale importanza e dipendono molto dal sentire umano sul fattore riproduzione, come nel caso del prosieguo di una razza pedigree. Se i gatti sono soliti vagabondare all’aperto, invece, sarebbe consigliabile optare per la sterilizzazione per non alimentare il randagismo e il fenomeno delle colonie feline. Ma che fare quando la nostra micia è già gravida, cosa ci si deve attendere?

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Il periodo di fertilità dei gatti è abbastanza ampio e va all’incirca da febbraio a estate inoltrata, ma i tempi non sono facilmente prevedibili perché si modificano al variare della temperatura e del luogo di residenza. La gravidanza invece dura dai 58 ai 62 giorni e, per i non addetti ai lavori, può essere suddivisa in cinque fasi generiche:

  • Fertilizzazione: i gatti sono fertili all’incirca dai 5/6 mesi d’età e la stagione dei calori è facilmente riconoscibile dai tipici ed estenuanti miagolii cui i felini si prestano per il corteggiamento. Se la gatta dovesse improvvisamente rifiutare le attenzioni di un micio, dopo giorni di lunghi miagolii, deve suonare un campanello d’allarme: potrebbe essere già stata fecondata;
  • Fase delle nausee: la prima fase della gravidanza, generalmente della durata di due settimane, è simile a quella della donna. Anche la gatta può provare nausee e rigurgito. Un segnale di una gravidanza in corso, perciò, potrebbe essere l’inappetenza;
  • Fase dell’ingrasso: a circa metà gravidanza, la gatta inizia a mostrare una pancia sempre più grande, tanto da assumere la tipica forma da “palla da football”. Al tatto, si potranno sentire i gattini muoversi e non sarà difficile nemmeno ipotizzarne il numero;
  • Pre-termine: la gatta inizia la fase terminale una settimana prima del parto, con segnali molto evidenti. I capezzoli si ingrossano e assumono un deciso rossore, potrebbero esserci piccole perdite di latte e l’animale preferirà sonnecchiare per tutto il giorno. È il periodo adatto per costruire un piccolo nido riservato, una cuccia con morbidi panni lontana da occhi indiscreti che l’animale sicuramente sceglierà per il parto;
  • Parto: capire quando la gatta sia pronta al parto è molto semplice. Oltre a miagolii lamentosi, l’animale si leccherà i genitali e perderà dei liquidi. Se si tratta della prima gravidanza, il felino potrebbe dimostrarsi anche molto ansioso, rendendo così l’operazione più complicata. Dall’inizio del travaglio, passa circa un’ora prima del parto dei piccoli a una distanza di una decina di minuti l’uno dall’altro. Nato l’ultimo cucciolo, la mamma li pulirà e mangerà la placenta, perché ricca di sostanze nutritive.

12 febbraio 2013
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