Grassi saturi: camminare 22 minuti riduce rischi per il cuore

I grassi saturi non aumentano il rischio di infarto se abbinati a una vita attiva e poco stressante. Questo è quanto indicato da un gruppo di medici guidato dal Dott. Aseem Malhotra, cardiologo presso il Lister Hospital di Stevenage. Coinvolti nella pubblicazione sono inoltre il Dott. Pascal Meier dello University College London e la cardiologa statunitense Dott.ssa Rita Redberg.

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Gli effetti dei grassi saturi sul cuore verrebbero contrastati, hanno spiegato gli studiosi in un editoriale pubblicato sul British Journal of Sports Medicine, dal camminare 22 minuti al giorno e da una vita al riparo dallo stress. Oltre che dal consumare pasti cucinati “realmente” in casa. Come ha sottolineato la Dott.ssa Redberg:

Malgrado quanto sostenuto dalle credenze popolari diffuse tra medici e pubblico, il modello concettuale che vede i grassi saturi nella dieta tappare i vasi (sanguigni, ndr) è semplicemente errato.

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Secondo quanto sostenuto dai tre medici un consumo moderato di grassi saturi non è affatto dannoso per la salute. Alcuni tipi di grassi come quelli contenuti nell’olio extravergine d’oliva e nelle noci risultano al contrario benefici per ridurre i rischi di infarto e altre malattie cardiovascolari. Come dichiarato dagli esperti sul British Journal of Sports Medicine:

È tempo di orientare il messaggio, per la prevenzione e il trattamento della disfunsione dell’arteria coronaria, lontano dalla misurazione dei grassi nel sangue e nella riduzione dei grassi saturi assunti nella dieta.

La disfunsione dell’arteria coronaria è un’infiammazione cronica e può essere ridotta efficacemente camminando per 22 minuti al giorno e mangiando “cibo vero”.

Tesi prontamente respinta dal Prof. Naveed Sattar, esperto di medicina metabolica presso la Glasgow University, che ha così giudicato la pubblicazione del Dott. Malhotra e colleghi:

Non potrebbero essere più in errore. I dati di diversi studi clinici randomizzati hanno evidenziato come minori livelli di grassi saturi riducono il colesterolo e gli attacchi di cuore. L’evidenza per quanto riguarda la necessità di ridurre i grassi saturi è robusta.

26 aprile 2017
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