Stop ai grassi idrogenati dai prodotti alimentari degli USA. A stabilirlo è la Food and Drug Administration, stando alla quale l’industria alimentare statunitense avrà tre anni a disposizione per adattarsi alle disposizioni ed eliminare i composti dannosi dai propri alimenti. Il rischio secondo la FDA è di aumentare il rischio per i consumatori di manifestare patologie cardiovascolari come infarto e ictus.

Nel mirino della FDA soprattutto la margarina, ma non solo: soggetti al bando saranno in generale tutti i grassi idrogenati, contenuti anche in Italia all’interno di molti prodotti come biscotti, merendine, torte e prodotti da forno. Nello specifico tali composti sarebbero indicati come fattori di rischio per l’aumento nel sangue di colesterolo cattivo e trigliceridi.

Una messa al bando che non è ancora prevista per quanto riguarda l’Europa, dove soltanto la Danimarca si è finora dotata di un qualche tipo di legislazione in merito: nei prodotti industriali danesi è consentito un quantitativo massimo di grassi idrogenati pari al 2%.

L’Italia al momento non presenta alcuna limitazione all’utilizzo di grassi idrogenati nei prodotti alimentari confezionati. Tuttavia sono indicate come in aumento le aziende che indicano sulle proprie confezioni l’assenza dai prodotti venduti di grassi idrogenati.

17 giugno 2015
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