Il rimedio omeopatico Graphites si ottiene a partire dal minerale noto come grafite. Composto da ossidi di ferro, carbonio cristallizzato e altri minerali. In natura tuttavia è presente solo di rado in forma di cristalli, mentre più spesso di masse fogliettate o di aggregati ranulari.

La grafite da cui si ricava la Graphites è un ottimo conduttore e trova in questo senso molti impieghi industriali: tra questi anche la realizzazione di moduli fotovoltaici. In origine è stata soprattutto utilizzata per la scrittura, da cui trae il nome (dal greco “grafein”, ovvero “scrivere”).

Graphites: proprietà curative

L’impiego di Graphites nel trattamento delle affezioni a carico della testa interessa fenomeni come la cefalea o l’emicrania occipitale, con maggiore incidenza sul lato sinistro e tendenza a migliorare al buio. Si applica anche nei casi di congiuntivite, orzaiolo, otite catarrale e blefarite.

Utile secondo quanto indicato dall’omeopatia anche in caso di rinite cronica, circolazione sanguigna rallentata e bruciore unito a sanguinamento delle emorroidi. A carico dell’apparato digerente possono invece presentarsi, trattabili con la Graphites, fenomeni di gastrite, dispepsia, nausea, pesantezza di stomaco con eruttazioni acide e aerofagia, stipsi con flatulenza.

La Graphites è utilizzata nel trattamento di affezioni anche a carico dell’apparato urinario o degli apparati genitali maschile e femminile. Si applica in caso di oliguria con sedimenti di colore rossastro, eiaculazione precoce, amenorrea, ipomenorrea, mestruazioni in ritardo e di troppo breve durate, durezza e gonfiore del seno con screpolature a carico dei capezzoli.

Si applica infine a vantaggio della pelle in presenza di seborrea, desquamazione, eczema essudato, forfora, alopecia, eruzioni cutanee secche o trasudanti, ragadi, eritema, cisti sebacee o verruche, punture di insetti, chetassi, herpes o acne, psoriasi e vescicole con siero.

Graphites: dosaggio

Il dosaggio del rimedio omeopatico Graphites varia come per altre soluzioni previste, come ad esempio Chamomilla o Baryta Carbonica, in funzione del fatto che il disturbo si manifesti in forma acuta o cronica.

Nel caso in cui il disturbo sia di carattere acuto si utilizzerà una diluizione a 5 o 6 CH. L’assunzione sarà invece di 3 granuli oppure 8-10 gocce a intervalli di 2 o 3 ore.

Se la manifestazione del problema è cronica la diluizione sarà di 15 o 30 CH, per maggiori chiarimenti riguardo il proprio caso specifico è possibile consultare il proprio medico omeopata. L’assunzione invece sarà di 4-5 granuli 1 o 2 volte al giorno.

26 marzo 2015
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