Il granchio è conosciuto scientificamente come Brachyura ed è parte integrante del gruppo dei crostacei decapodi acquatici, ovvero con dieci zampe. Originario della Cina, tra famiglie e sottosezioni, il gruppo di questo animaletto è piuttosto nutrito e affollato. Fisicamente lo protegge un robusto e coriaceo carapace, che in alcuni casi può presentare spuntoni e peli duri, ma anche due chele anteriori che sfrutta come armi e per nutrirsi. Il resto delle zampe viene impiegato per il nuoto e il movimento, che può avvenire anche lateralmente. La parte del ventre è nascosta e, per questo, utile a proteggere le uova, ma tutto il corpo è piatto con lo scopo di contenere gli organi; occhi, bocca, e ovviamente le chele, sono posizionati frontalmente.

Può vivere sia in acqua salata che dolce e la sua è una diffusione massiccia, proprio grazie al numero elevato di famiglie identificabili in cinque maxi gruppi: Dromiacea, Raninoida, Cyclodorippoidea, Ebrachyura e Thoracostremata. La colorazione varia come il formato, può prediligere fondali sabbiosi nei quali si uniforma per la colorazione simile. Ma anche tra le rocce e nella sabbia. È un essere commestibile che trova largo impiego in cucina ma, per autodifesa, è molto combattivo. Si può catturare sia a mani nude, se il formato lo consente, che con l’attrezzatura classica da pesca con reti.

Granchio: vita e curiosità

I granchi risultano animali anfibi, perché possono vivere sia all’aria aperta che in acqua riuscendo a sigillare le branchie all’occorrenza. La loro alimentazione comprende alghe fresche, piccoli echinodermi, attinie, detriti organici, larve di insetti, vermi, piccoli pesci intrappolati nelle reti e non disdegnano materie organiche di vario tipo e in avanzato stato di decomposizione. Gli esemplari che prediligono la terraferma popolano la zona dei tropici, sono prevalentemente onnivori e tornano in acqua solo per accoppiarsi. Alcune specie modificano la corazza due volte l’anno, durante il cambio stagionale. Durante la fase dell’accoppiamento la femmina cambia il suo carapace poco dopo quella del maschio, così da risultare più morbida e favorire la fecondazione. Le femmine portano le uova sotto la coda e alla schiusa muoiono, le larve si fanno trasportare dalla corrente e dopo nove mesi misurano solo tre millimetri. Dopo qualche anno si arriva ai venticinque millimetri, ma la maturità sessuale viene raggiunta solo intorno ai cinque anni di età.

Sono animali molto intelligenti e attenti difficili da scovare e identificare, perché amano mimetizzarsi in gruppo o nascondersi. Conducono una vita pressoché notturna, che li protegge dalla presenza dei predatori più pericolosi, e li camuffa alla vista. A volte rivestono il carapace con altri organismi quali spugne, vegetali marini, piccoli crostacei, per mimetizzarsi e uniformarsi all’ambiente e con i fondali. Sono eccellenti camminatori e possono percorre in una giornata anche dodici chilometri, percorso che fanno sia per raggiungere il luogo per riprodursi e che verrà ripercorso al contrario dai piccoli una volta nati.

19 agosto 2016
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