Granchi vivi venduti chiusi in vaschetta nel video denuncia di Licia Colò. La celebre conduttrice televisiva e animalista ha trasmesso domenica una diretta Facebook documentando quella che ha definito come una “cosa assolutamente amorale”. La ripresa è avvenuta presso il punto vendita Carrefour dove si trovava per fare la spesa.

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I granchi si trovavano all’interno di vaschette chiuse con una pellicola di cellophane, parte di loro già morti mentre altri ancora vivi. Come ha spiegato la stessa Colò:

Quello che ha catturato la mia attenzione è stato il fatto che si muovessero: quei granchi erano ancora vivi, ammassati l’uno sull’altro. Alcuni di loro avevano le chele intrappolate tra l’estremità della vaschetta e il cellophane che la chiudeva. In questo modo i granchi non solo non avevano la possibilità di muoversi ma neanche di respirare. Incredula e basita ho girato questo video.

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La presentatrice ha poi provveduto all’acquisto, così da liberare in mare gli animali ancora in vita (come poi dimostrato nel secondo video in coda al testo):

Anche se probabilmente sarà quasi inutile, compreremo queste tre confezioni e andremo a riportare i granchi in mare.

Sulla questione è poi intervenuta la LAV, attraverso il suo presidente Gianluca Felicetti, che ha ribadito l’assoluta illegalità di tale pratica:

Da quello che sappiamo Carrefour si è già scusata e ha annunciato l’apertura di un’indagine. In effetti è la prima volta che vediamo qualcosa del genere. Si tratta senza mezzi termini di maltrattamento animale con l’aggravante di un comportamento che conduce alla probabile morte. Come è facile capire una volta che dentro le vaschette l’ossigeno finisce gli animali muoiono. Un comportamento di questo genere non può assolutamente essere considerata una pratica ‘normale’ di vendita. È inaccettabile e illegale.

Carrefour nel frattempo ha risposto al video e alle successive dichiarazioni LAV assicurando l’apertura di un’indagine interna per “evitare il ripetersi di tale errore”:

L’azienda precisa di prendere seriamente in considerazione la tutela degli animali destinati alla vendita per finalità alimentari. Ad esempio, sottoscrive dal 2015 un protocollo con MSC Pesca Sostenibile (Marine Stewardship Council), creando un sistema virtuoso che spinge i propri fornitori a certificarsi ed approvvigionarsi di materie prime certificate MSC.

Il prodotto oggetto del video sarebbe dovuto essere venduto sfuso. Carrefour Italia ha avviato un’indagine interna per evitare il ripetersi di questo errore, vista la sempre maggiore attenzione che l’azienda rivolge alla conservazione, all’esposizione e alla vendita di prodotti ittici vivi nei propri reparti pescheria.

7 febbraio 2017
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