Una banca “verde” specializzata negli investimenti sui progetti ecosostenibili presentati dalle imprese britanniche.

È la nuova proposta del cancelliere Alistair Darling, ministro delle Finanze in Gran Bretagna, che annuncia un budget di 2 miliardi di sterline per la creazione di un nuovo istituto di credito finanziario in grado di aiutare il settore privato per gli investimenti nell’energia e nei trasporti verdi.

La nuova green bank sarà finanziata da fondi privati e denaro pubblico, in quest’ultimo caso ricavato in parte dalla vendita dei beni statali come la rete ferroviaria del tunnel sotto la Manica.

Il governo vorrebbe così dare un incoraggiamento alle imprese nell’investire in teconologie più verdi e procedere così più velocemente verso un’economia a basse emissioni di carbonio, che devono ridursi entro il 2020. In dieci anni infatti la Gran Bretagna si è impegnata a portare la quota nazionale di energia generata da fonti rinnovabili al 15%.

Per ora è l’energia eolica il punto di forza del paese, ed è verso questo settore che saranno indirizzati i fondi. Ben 60 milioni di sterline, infatti, secondo il piano del cancelliere, sono destinati ai porti offshore dove verranno costruite le turbine.

Il ministro spera così di rispondere alle richieste degli ambientalisti per un sostegno alle imprese che puntano sulle rinnovabili, sull’energia elettrica all’efficienza energetica.

29 marzo 2010
Lascia un commento