Si sono fatti accesi i toni dello scontro tra Legambiente e Giunta Raggi in merito allo sviluppo del GRAB di Roma. Un vero e proprio scambio di accuse quello intercorso tra Alberto Fiorillo, responsabile delle aree urbane dell’associazione e Linda Meleo, assessora alla Mobilità di Roma Capitale. Oggetto delle discussione le modifiche al percorso, che secondo l’esponente ambientalista tradirebbero il progetto iniziale.

A presentare il GRAB nel maggio del 2015 all’allora sindaco Ignazio Marino furono proprio Legambiente insieme a VeloLove, rappresentate rispettivamente dallo stesso Alberto Fiorillo, coordinatore del progetto, e da Marco Pierfranceschi. Dure le critiche mosse ora alla Giunta Raggi dal responsabile delle aree urbane dell’associazione ambientalista, intervistato da Il Corriere della Sera, a cominciare dalla “scomparsa”, rispetto al documento iniziale, della pedonalizzazione di diverse vie cittadine:

Nello studio preliminare del Comune del 12 dicembre 2016, l’unico documento che abbiamo, è stato stralciato un punto cardine: la pedonalizzazione di via Appia antica, e non è l’unica cancellata. Anche via Giulia, via di San Gregorio e via di Valle delle Camene (a Caracalla) non sono previste pedonali come da progetto finanziato dal ministro dei Trasporti Graziano Delrio.

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Secondo Fiorillo altro problema riguarderebbe la qualità del progetto ora in mano al Campidoglio rispetto a quello presentato nel 2015 da Legambiente e VeloLove, vincitore negli ultimi due anni di diversi riconoscimenti a livello internazionale. Delle “116 pagine aggiudicate dal Ministero dei Trasporti” ne sarebbero rimaste, spiegano gli ambientalisti, appena 9.

Critiche da Legambiente anche per quanto riguarda l’utilizzo del percorso vicino alla riva del Tevere, che nel progetto iniziale era sostituito nei mesi di maggiore piena da un percorso alternativo: nel documento che il Comune discuterà a novembre la ciclabile lungo il fiume romano sarà utilizzata tutto l’anno. Altro punto critico sarebbe il mancato utilizzo, in diverse vie cittadine, dei posteggi auto per la creazione dei percorsi ciclabili, disposti invece sopra i marciapiedi. Come ha dichiarato Fiorillo:

Complessivamente abbiamo previsto di togliere circa mille posteggi in tutta Roma, non sono tanti se pensiamo ai più di tre milioni di veicoli esistenti nella Capitale. Ci vuole coraggio per dire no alle auto.

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Non si è fatta attendere la replica piccata a queste e ad altre accuse, come quelle di scarsa accessibilità delle piste per anziani, bambini e persone in carrozzina e di scarsa larghezza delle corsie, da parte dell’assessora alla Mobilità di Roma Capitale Linda Meleo, che ha dichiarato in una nota:

Il GRAB non è di Legambiente, ma dei romani. Il progetto mira alla riqualificazione della ciclabilità nelle diverse zone di Roma. Su questo argomento nel tempo sono state dette molte inesattezze. Il GRAB è frutto di un accordo con il Ministero dei Trasporti. Legambiente nel protocollo non figura affatto come coordinatore, né ha ruolo operativo, anche perché questo compito spetta ai tecnici di Roma Capitale.

Per caso, interesse di VeloLove è quello di lucrare sul GRAB? Forse dopo aver registrato il marchio GRAB, senza aver dato alcuna comunicazione ufficiale o aver coinvolto Roma Capitale in alcun modo, ora il prossimo passo è quello di svilire il disegno della ciclabilità, ideato da questa Amministrazione per Roma.

Cos’è il GRAB

Il GRAB o Grande Raccordo Anulare delle Bici è un progetto presentato da Legambiente e VeloLove al Campidoglio nel maggio del 2015, durante il mandato dell’allora sindaco Ignazio Marino.

Nel progetto originale si componeva di un tracciato pianeggiante destinato a snodarsi per il 72% (circa 31,9 km) della sua lunghezza tra piste ciclabili, aree pedonali e parchi/zone verdi. A presentarlo Alberto Fiorillo di Legambiente e Marco Pierfranceschi di VeloLove.

A questi 31,9 km era prevista l’aggiunta di ulteriori 3,6 km rappresentati da piste ciclabili da realizzare sui marciapiedi in grado di accoglierle. Circa 6,8 chilometri sono stati previsti su strade a basso transito veicolare mentre i restanti 1,9 su vie a scorrimento intenso, per un totale di circa 44 km.

19 ottobre 2017
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