Il GRAB (Grande Raccordo Anulare delle Bici) di Roma sta riscuotendo un’enorme successo, molti i riscontri ricevuti finora, l’ultimo il primo premio come miglior progetto di ciclabilità urbana, all’evento “B2B in Europa” all’interno del Cosmobike Show di Verona.

Bikenomist e CosmoBike Mobility hanno consegnato il premio alle realtà VeloLove, Legambiente, Touring Club Italiano, Rete Mobilità Nuova e Salvaiciclisti che hanno collaborato per l’ideazione del GRAB di Roma. Questa la motivazione che ha portato al primo premio:

Il GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Bici è un prodotto del made in Italy, sintesi di creatività, bellezza e reinterpretazione dei luoghi, può produrre green economy e green jobs, è un decisivo impulso allo sviluppo di una rete ciclabile e, per i cittadini, un invito concreto a sperimentare, prima magari solo per un giorno, poi via via con sempre maggiore assiduità, l’uso delle gambe e del trasporto pubblico per i propri spostamenti.

L’anello in questione è un anello ciclopedonale lungo 44,2 km su percorso pianeggiante, che si sviluppa in 24 tappe, tutto all’interno dei confini della città di Roma. Il progetto ha utilizzato vie pedonali e ciclabili, parchi, aree verdi e argini fluviali (31,9 km, il 72,2% del tracciato), mente altri 3,6 km (l’8,1%) si sviluppano su marciapiedi abbastanza ampi da accogliere una pista ciclabile.

Un progetto che oltre a promuovere la mobilità sostenibile, fa da congiunzione per la città, anche da un punto di vista culturale, come spiega Alberto Fiorillo, coordinatore del progetto GRAB e responsabile mobilità urbana di Legambiente, che era presente alla premiazione:

L’anello cinge la consolare precristiana e un capolavoro dell’architettura contemporanea, attraversando epoche storiche e stili architettonici e rendendo indifferibile la completa e definitiva pedonalizzazione dell’Appia Antica, un museo a cielo aperto purtroppo ancora oggi sfregiato dal traffico automobilistico.

L’anello non è solo monumentale, collega tra loro periferie, quartieri densamente popolati e aree storiche, ribaltando il rapporto centro-bordi: il percorso garantisce una mobilità inter-quartiere, connette aree pregiate e aree marginali che possono trovare nel GRAB un meccanismo di innesco di processi di trasformazione e rigenerazione urbana.

Dopo la recente premiazione anche da parte di ESRI, fornitore leader a livello mondiale di sistemi software GIS (Geographic Information System) e applicazioni per la gestione di basi di dati geolocalizzate, che in luglio ha concesso al GRAB il secondo premio del suo concorso internazionale, il progetto sembrerebbe volare verso la sua realizzazione.

Qui compare qualche ombra. È di ieri la notizia dell’annuncio da parte dell’Assessore alla Mobilità di Roma Stefano Esposito che il GRAB dovrà aspettare ancora. Secondo lui andrebbe rivisto per risolvere “i gravi problemi” che presenta al momento.

11 settembre 2015
In questa pagina si parla di:
Immagini:
Lascia un commento