L’incertezza politica intorno alla città di Roma degli ultimi tempi potrebbe mettere a rischio la realizzazione del GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Bici di Roma, che è già valso al nostro Paese due premi, uno internazionale e uno tutto italiano. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio però ci crede e sostiene che deve essere portato a termine nonostante tutto.

Lo ha affermato ieri durante la presentazione del progetto Fare Scuola all’auditorium Enel. Il progetto, ideato da VeloLove in collaborazione con Legambiente, Touring Club, Parco Appia Antica, il movimento Salvaiciclisti e la Rete Mobilità Nuova, se arrivasse a conclusione potrebbe rappresentare un’occasione importante per dare una prospettiva diversa dalla quale vedere Roma. Sarebbe in grado di valorizzare la bellezza della Capitale focalizzando l’attenzione su particolari punti di pregio, perle di cui i turisti come anche i cittadini romani potrebbero godere al di fuori del traffico urbano.

La novità di questo percorso è proprio il fatto che non si tratta di una pista ciclabile che va ad inserirsi in una realtà già esistente e si adatta a ciò che c’è già. In questo caso sarebbe un percorso dedicato, con interventi “leggeri”, ma importanti che lo renderebbero fruibile e sicuro esaltando la spettacolarità dei paesaggi e del patrimonio culturale, storico, architettonico, della città di Roma.

Quali sono i cambiamenti che avverrebbero in città se il GRAB fosse completato? Innanzitutto, dopo anni di diatribe, si riuscirebbe a trasformare l’Appia Antica in isola pedonale. Verrebbe posta sorveglianza elettronica agli accessi e monitorata la velocità, che non dovrebbe superare i 20-30 km/h e solo per i veicoli con permessi speciali.

Altra isola pedonale verrebbe realizzata in via di San Gregorio (lato Palatino) e ciò verrebbe fatto utilizzando una delle due carreggiate. Allargando il marciapiede fino quasi alla linea di mezzeria, si darebbe continuità prospettica al percorso Circo Massimo-Arco di Costantino-Colosseo e continuità pedonale da via dei Fori Imperiali al Circo Massimo.

Il percorso proseguirebbe fino all’altezza del Circo Massimo e poi inglobando via di Valle delle Camene, parallela di via delle Terme di Caracalla, che incrocerebbe, congiungendosi quindi alla pista ciclabile già esistente in essa. Da qui raggiungerebbe il Piazzale Numa Pompilio con un attraversamento che verrebbe messo in sicurezza.

23 ottobre 2015
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