La tormentata storia del GRAB di Roma sembra a una svolta. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha proposto un maxiemendamento alla Legge di Stabilità con il quale mette il Grande Raccordo Anulare delle Bici di Roma, la ciclovia Ven.To tra Venezia e Torino e la ciclovia Verona-Firenze come interventi prioritari per il Governo in ambito cicloturistico e sollecita quindi il reperimento dei fondi necessari per la loro realizzazione.

La legge dovrà essere approvata nei prossimi giorni dal Parlamento. Dopo 50 anni dall’istituzione di vincolo a parco pubblico dell’intero comprensorio dell’Appia Antica, ad opera del ministro dei Lavori Pubblici Giacomo Mancini, dopo 50 anni dalla firma del Presidente della Repubblica Saragat del DPR che rendeva inedificabili le aree attigue alla Regina Viarum per il loro alto valore archeologico e paesaggistico, forse potrebbe finalmente costituirsi quel grande museo a cielo aperto della Roma antica che tanto si è atteso.

Si perché il GRAB attraversa l’Arco di Costantino, il Circo Massimo, le Terme di Caracalla, Porta San Sebastiano e l’Appia Antica, il Parco della Caffarella, lungo il fiume Almone, il Parco di Tor Fiscale, il Parco degli Acquedotti, Villa De Sanctis e Villa Gordiani, le Terme Gordiane, la riserva dell’Aniene, il Montesacro e Villa Ada, i Parioli, il bioparco, Villa Borghese, Ponte Risorgimento, l’Ara Pacis, Castel Sant’Angelo e San Pietro, Ponte Sisto e l’Isola Tiberina, fino ai Fori Imperiali e al Colosseo, un percorso tra natura e storia che può essere risorsa per la tutela dell’ambiente, del patrimonio della città, ma anche per il turismo e quindi per l’economia.

Per questo Legambiente, Touring Club Italiano, Rete Mobilità Nuova, Salvaiciclisti e altre associazioni che lo hanno sempre promosso lanciano l’iniziativa “Appia Day“, un giorno di primavera in cui festeggiare la Regina Viarum, un giorno in cui il traffico sia chiuso alle auto mentre tutti gli spazi monumentali rimangano aperti ai romani e ai turisti durante il Giubileo. Sarà possibile anche visitare il cantiere del GRAB che è già stato aperto. Rossella Muroni, presidente di Legambiente spiega:

Il GRAB non sarebbe solo un anello monumentale, perché collega tra loro periferie, quartieri densamente popolati e aree storiche, garantendo una mobilità interquartiere che connettendo aree pregiate e aree marginali potranno trovare un meccanismo di innesco di processi di trasformazione e rigenerazione urbana.

Aggiungendo che l'”Appia Day”:

Riconsegna dignità, rispetto e prestigio internazionale alla più straordinaria area archeologica d’Italia e restituisce alla città la capacità di pensare e agire in grande, guardando al futuro facendo risaltare la forza del suo passato.

Alberto Fiorillo, responsabile Aree Urbane di Legambiente, dalla sua sostiene che il GRAB non ha una grande valenza solo dal punto di vista di una nuova mobilità più sostenibile, ma anche da quello architettonico, culturale e turistico:

Il GRAB non è solo una ciclabile. Come l’Highline di New York e la ciclovia del Danubio hanno costruito un nuovo immaginario dei luoghi e nuova ricchezza creando un diverso stile di mobilità, così il GRAB propone una lezione itinerante di storia che parte dal 300 avanti Cristo dall’Appia Antica e arriva all’architettura contemporanea di Zaha Hadid e alla street art del Quadraro e di Torpignattara. Inoltre rendere Roma città bike friendly, valorizzare la bici come mezzo di trasporto e come mezzo di comunicazione significa attrarre più giovani nella Capitale.

17 dicembre 2015
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