Matteo Renzi ha annunciato ieri la sua squadra per il neonato Governo e, tra novità e riconferme, vi sono dei cambiamenti al Ministero dell’Ambiente: ad Andrea Orlando subentra Gian Luca Galletti. Il Ministro uscente non lascerà però i banchi governativi: suo è infatti il Ministero della Giustizia.

Il curriculum politico del neoministro non si può dire non sia ricco: deputato UDC nel 2006 e poi nel periodo tra il 2008 e il 2013, è stato nel precedente Governo Letta Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione. Ma nella sua carriera vi è anche la posizione di Vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera, quindi ulteriori partecipazioni ad altre commissioni, tra cui quella Finanze, di Vigilanza sulla Cassa Depositi e Prestiti e quella Parlamentare per l’attuazione del Federalismo Fiscale. 53 anni e una formazione personale fortemente economica – è laureato in Economia e Commercio all’Università di Bologna – dal 1999 al 2004 è stato assessore al bilancio per il comune di Bologna e tra il 2005 e il 2006 consigliere per la regione Emilia Romagna. In queste prime ore dalla nomina, non sembrano però emergere sulla stampa eventuali esperienze pregresse in ambito ambientale, di cui si darà immediata comunicazione qualora dovessero essere disponibili.

Quella che Galletti andrà ad assumere non è una posizione facile, soprattutto con le questioni rimaste aperte in ambito ambientale dal 2013 appena concluso. Il dissesto idrogeologico con le drammatiche alluvioni in Sardegna e in Toscana, la questione tutt’ora aperta dell’Ilva di Taranto e lo scandalo della Terra dei Fuochi sono solo alcune delle sfide verdi a cui il Governo è chiamato a rispondere. E ancora, politiche più mirate per incentivare il ricorso alle fonti rinnovabili, alla sostenibilità industriale, alla green economy, alla facilitazione della mobilità green e impatto zero: insomma, quello ambientale è un campo che richiede massima attenzione, è un banco di prova e di battaglia per la politica. Andrea Orlando, il ministro uscente, tornerà invece a occuparsi di temi legati alla giustizia, così come fatto prima dell’esperienza Letta con la sua partecipazione alle commissioni Bilancio della Camera e Parlamentare Antimafia.

22 febbraio 2014
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