Governo Monti, WWF: male su dissesto idrogeologico e clima

Non è dei migliori il voto che il WWF riserva al Governo Monti dopo un anno dal suo insediamento. Sul bilancio pesano soprattutto alcuni interventi a cui l’esecutivo è stato chiamato nelle ultime settimane, tra tutti il caso Ilva (con la nuova e discussa Autorizzazione Integrata Ambientale) e l’emergenza causata dalle nuove alluvioni in Toscana e Umbria.

Una delle bocciature più nette al Governo Monti da parte del WWF arriva per quanto riguarda la tutela ambientale. Il dissesto idrogeologico in cui versa l’Italia è ancora in attesa di provvedimenti concreti, con il ministro Corrado Clini che a detta dell’associazione avrebbe semplicemente attualizzato a 40 miliardi i 35 a suo tempo fissati dall’ex responsabile all’Ambiente Matteoli. Ridotti all’osso sarebbero anche i finanziamenti allo stesso dicastero, che presenta un bilancio per il 2013 di appena 450 milioni di euro (1,2 miliardi nel 2009). Negativo anche il giudizio per il passo indietro compiuto sul tema del Ponte sullo Stretto di Messina, la cui decisione è rinviata a nuovi studi di fattibilità.

Altra bocciatura da parte dell’associazione ambientalista arriva sul fronte dei grandi impianti industriali inquinanti. Gli interventi da parte del Governo Monti sono ritenuti dal WWF più somiglianti a dei veri e propri condoni dei vari centri di Porto Marghera, di Bagnoli e Crotone, per i quali è stata estesa la possibilità di risanamento negli anni concessa solitamente per gli impianti ancora in attività.

Sul fronte climatico ed energetico il Governo Monti ha compiuto, secondo il WWF, alcuni passi in avanti abbinati però ad alcuni passi indietro che ne rendono altalenante il rendimento. Bene l’approvazione di un nuovo Conto Energia per le Rinnovabili Termiche, mentre colpisce negativamente la sostanziale chiusura a nuovi incentivi per il fotovoltaico. Male anche per quanto riguarda la mancanza di decisionismo in materia di adeguamento degli obiettivi UE per la riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2020, sulla quale positivamente si sono già espresse Germania, Francia e Gran Bretagna.

Dubbi espressi dal WWF anche sulla Strategia Energetica Nazionale. Troppi e diversi gli obiettivi stabiliti, da realizzare in appena 8 anni e senza un chiaro orientamento a favore delle energie rinnovabili. Piuttosto che un impegno concreto nella riduzione di consumi in direzione di una maggiore efficienza energetica si è scelto di puntare su idrocarburi e sul gas.

Al di sotto della sufficienza è giudicato anche il comportamento dell’esecutivo in tema di aree protette e biodiversità, mentre leggermente migliore è la situazione per quanto riguarda le politiche agricole operate dal ministro Mario Catania. Positivo il suo intervento in ambito europeo nella definizione di una Politica Agricola Comune (PAC), mentre negativo l’operato dell’esecutivo per quanto riguarda la nuova definizioni di “bosco”, che potrebbe compromette importanti risultati derivanti dai nuovi provvedimenti in materia agroalimentare.

Riguardo la vendita o l’affitto dei terreni agricoli demaniali ai giovani che volessero avviare un’impresa agricola positivo il provvedimento del Governo Monti, che però sembra destinato a nuovi rinvii a causa della mancata definizione delle norme attuative. Al centro del dibattito, per ora solo annunciato, sul fronte paesaggistico due provvedimenti in materia di autorizzazioni ambientali.

Il primo punta ad eliminare la formula del “silenzio-rifiuto” attualmente in vigore, dopo il ritiro della pericolosa variante “silenzio-assenso”, mentre il secondo punta a modificare l’iter per la concessione delle autorizzazioni paesaggistiche portando da 90 a 45 i giorni di tempo entro cui deve essere prodotto il giudizio di fattibilità. Un’area quella paesaggistica sulla quale il WWF ha nella sostanza “rimandato” il Governo Monti.

L’unica promozione che l’associazione del Panda riserva all’esecutivo è relativa al consumo di suolo. A pesare è l’approvazione da parte della Conferenza Unificata del “Disegno di legge quadro in materia di valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo di suolo”, avanzato dal ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Mario Catania, oltre alla bocciatura di un possibile nuovo condono edilizio.

16 novembre 2012
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I vostri commenti
Franco Pace, giovedì 14 febbraio 2013 alle21:20 ha scritto: rispondi »

Volevo dire a quello in figura che per un altro poco tiene la penna in mano..........

Mario Oz, sabato 17 novembre 2012 alle17:32 ha scritto: rispondi »

Nn credo assolutamente il gov Monti sensibile a temi ambientali: Monti è un banchiere.

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