Governo Monti: Corrado Clini al ministero dell’Ambiente?

Un tecnico anche per il ministero dell’Ambiente. Sembrerebbe questa la scelta più probabile da parte del premier Mario Monti per il dicastero finora guidato da Stefania Prestigiacomo, che secondo le ultime indiscrezioni potrebbe essere assegnato a Corrado Clini, attuale direttore generale dello stesso ministero.

Chirurgo, specializzato in medicina del lavoro, Clini è alla dirigenza del ministero dal 1990, cioè quasi da quando esiste il dicastero stesso, che è divenuto una struttura autonoma solo a partire dal 1986. Anni nei quali il tecnico ha visto avvicendarsi molti governi di diversa ispirazione, responsabili, secondo Clini, di non aver mai attribuito alle politiche ambientali la necessaria importanza.

Proprio nei giorni scorsi, in occasione dell’assegnazione della Medaglia Giovanni Spadolini ai vincitori del Premio Eco and the City, il dirigente ha sottolineato ancora una volta come, soprattutto nelle ultime legislature, il ministero dell’Ambiente sia stato via via privato della sua residua influenza, mentre dovrebbe occupare un posto di rilievo nella soluzione della crisi economica.

Oltre agli incarichi istituzionali, Clini ha collaborato con diverse università italiane, con l’Agenzia Europea dell’Ambiente e l’Onu, oltre a partecipare all’elaborazione del “Piano nazionale per la riduzione delle emissioni di gas serra”. È autore di oltre 40 pubblicazioni scientifiche.

Per l’indicazione dei ministri da parte di Mario Monti, comunque, bisognerà attendere ancora qualche giorno e quella di Clini potrebbe non essere l’unica soluzione sul tavolo. Altre voci, infatti, parlano di un possibile accorpamento dell’Ambiente ad un altro ministero, ipotesi che non piace affatto ai senatori del PD Francesco Ferrante e Roberto Della Seta, che chiedono al neo primo ministro di evitarla a tutti i costi.

In Italia la crisi ambientale non è meno grave di quella economica, come dimostrano gli ultimi drammatici accadimenti in Liguria e Toscana – hanno dichiarato gli Ecodem alle agenzie di stampa – Per questo è necessario un ministero dell’Ambiente autorevole e a tempo pieno, evitando un eventuale accorpamento che, se negli altri paesi europei sarebbe inconcepibile, in Italia potrebbe essere addirittura pericoloso.

14 novembre 2011
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