Eccoci ad un’altra puntata del viaggio virtuale di Google Street View. La telecamera del colosso dell’informatica che permette di visitare luoghi lontanissimi stando seduti davanti al pc era arrivata in Amazzonia già nel 2012. Ora però, grazie all’utilizzo del trekker, una fotocamera di 18 kg con 15 lenti che si monta in spalla e che scatta una fotografia ogni 2,5 secondi, sarà possibile una visione a 360° in un percorso di 500 km lungo i corsi d’acqua e di 20 km all’interno della foresta.

Con il servizio Trekker Loan Program qui come altrove enti turistici, associazioni no profit, università e organizzazioni di ricerca possono dare il loro contributo per documentare i più bei luoghi remoti.

La panoramica del trekker è stata resa più efficace grazie a delle strutture di corda che son riuscite a far spostare la telecamera a una velocità di 100 km/h. Amazonas Sustainable Foundation (FAS) ha inoltre fornito la propria partnership. Ne risulta un insieme di immagini davvero affascinante capace di cogliere la bellezza di questo polmone verde brasiliano.

Sono stati mappati un tratto del corso del Rio Aripuanã, del Rio Mariepauá, affluenti del Rio Madeira, uno dei maggiori fiumi le cui acque si gettano nel Rio delle Amazzoni e il Rio Negro, che confluisce nello stesso fiume nei pressi di Manaus. È possibile visitare però anche le 17 comunità indigene che vivono lungo il fiume e nella foresta.

Un’esplorazione che permette di gustare scorci altrimenti irraggiungibili e che dovrebbe avere l’effetto di far comprendere qual è lo spettacolo della natura che stiamo compromettendo con la deforestazione dell’area amazzonica.

3 marzo 2015
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