Google ci ha da sempre abituati al lancio di progetti ambiziosi che però, a distanza di qualche tempo, sono stati inappellabilmente messi da parte a causa degli scarsi riscontri notati dal gruppo. Rientra anche in questo contesto la decisione di abbandonare il progetto per rendere più economica la produzione di energia dalle fonti rinnovabili.

Il programma era stato lanciato nel 2007 con l’ambizione di favorire la produzione di energia pulita e rinnovabile, al punto da consentire a Google di aprire una nuova strada per quanto riguarda la politica energetica delle grandi aziende. A distanza di qualche anno, però, ecco arrivare il dietrofront tramite un post pubblicato sul blog ufficiale per mezzo del quale si annunciano diversi tagli.

A quanto si apprende, il nuovo CEO Larry page ha deciso di tagliare ben sette progetti in capo a Google, tra cui anche il “Renewable Energy Cheaper than Coal“. La motivazione data dal manager è scontata quanto comprensibile in linea di massima, anche se rimane qualche dubbio in quanto investire nel settore dell’energia pulita avrebbe potuto portare all’azienda di Mountain View vantaggi economici di non poco conto nel lungo periodo, oltre che notevoli guadagni dal punto di vista dell’immagine.

A tal riguardo, il vicepresidente Senior del settore Operazioni di Google, Urs Holze, ha aggiunto che la sua azienda:

È in procinto di arrestare un certo numero di prodotti che non hanno avuto l’impatto che si sperava. A questo punto le altre istituzioni sono in una posizione migliore rispetto a Google per portare questo tipo di ricerche al livello successivo.

Google si tira quindi fuori dal progetto sperando che siano altri, magari istituzioni ed enti pubblici, a proseguire nel lavoro. La società americana, che ha finora investito nel settore 850 milioni di dollari, ha ritenuto in questo momento inopportuno proseguire con la spesa, anche e soprattutto davanti alla crisi economica globale e alla sempre più forte concorrenza sul mercato IT, cioè quello che è e rimarrà il “core business” del gruppo.

.

23 novembre 2011
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento