Per garantire l’accesso a Internet a una velocità superiore in un mondo sempre più connesso Google sta sperimentando un nuovo sistema di trasmissione dei dati che si avvale di droni alimentati da energia solare. Il progetto segreto di cui è venuto a conoscenza il quotidiano britannico The Guardian è stato ribattezzato “Skybender”.

Grazie ai droni solari il colosso di Mountain View punta a sfruttare le onde millimetriche ad alta frequenza in grado di trasmettere miliardi di bit al secondo. Una velocità di trasmissione che supera di oltre 40 volte le prestazioni dei sistemi 4G utilizzati oggi.

I primi test con i droni solari del progetto Skybender sono stati avviati in un cosmodromo nel Nuovo Messico. I droni sono alloggiati nell’hangar della Virgin Galactic, che dovrà servire da supporto ai primi voli commerciali nello spazio. L’obiettivo di Google è dotarsi di migliaia di droni a energia solare capaci di garantire l’accesso a Internet anche nelle aree più remote del Pianeta. La tecnologia 5G inoltre permetterebbe di sfruttare un nuovo spettro superando i limiti del 4G, sempre più sovraccarico.

Il nuovo sistema di trasmissione dei dati allo studio di Google presenta diverse criticità. Il segnale è più debole rispetto al 4G. Inoltre la trasmissione di onde millimetriche ad alta quota è un processo complesso ed energivoro.

I test condotti nell’ambito del progetto Skybender stanno valutando le potenzialità di due tipi di velivoli. Il primo è un aeromobile ribattezzato “Centaur”, manovrabile sia da remoto che da un pilota. Il secondo è il drone solare realizzato dalla divisione Google Titan, fondata nel 2014 a seguito dell’acquisizione della startup Titan Aerospace da parte del colosso informatico. Il velivolo è in grado di raggiungere altitudini elevate e vanta un’apertura alare di 50 metri.

I test proseguiranno fino a luglio del 2016. A coordinare le attività del progetto Skybender è la divisione Access di Google, già nota per aver sviluppato il progetto Loon basato su palloni aerostatici capaci di garantire l’accesso a Internet senza fili nelle regioni più remote del Pianeta. Anche Facebook sta sperimentando droni solari per connettere fino a 5 miliardi di persone ancora sprovviste di accesso alla rete sfruttando energia pulita e rinnovabile.

2 febbraio 2016
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