Il colosso californiano Google aveva annunciato a febbraio lo sviluppo di un interessante applicativo il Google PowerMeter, un software di misura ed analisi dei consumi energetici di una casa.

Il sistema si basa sulla racolta dati che provengono da contatori intelligenti (usati ormai da moltissimi fornitori di energia in tutto il mondo) e successiva loro analisi statistica per capirne le caratteristiche, minimizzarne l’uso e/o i costi e dare utili indicazioni all’utente sui propri consumi.

Ed Lu, uno degli ingegneri Google che hanno lavorato al progetto, ha adesso presentato i primi risultati di questa interessante iniziativa che potrebbe aiutare il mondo a risparmiare il 10-15% dell’energia.

Come da policy del colosso di Mountain View, il progetto è stato condiviso con importanti partner specialisti del settore: a pochi mesi dal lancio già otto grossi venditori di energia si sono alleati con Google e stanno fornendo dati al programma.

Fra questi si notano molte società americane (TXU Energy, San Diego Gas & Electric, White River Valley Electric Cooperative, Glasgow EPB) ma anche due fornitori in zone più remote dal quartier generale Google, e cioè l’Indiana Reliance Energy e la canadese Toronto Hydro?Electric System Limited. Il vantaggio che questi partner potranno ottenere a regime è quello di un sistema di statistiche completo, accuratissimo ed altamente intelligente per i propri clienti.

Oltre ai fornitori di energia Google sta anche lavorando con i produttori di sistemi di contatori, come la società Itron che fornisce i propri strumenti ad oltre 8000 fornitori di energia per integrare Google PowerMeter nei sistemi di controllo. L’obiettivo è lanciato, assieme al bel sito connesso che presenta demo, grafici, video e testimonianze dirette dai primi utenti del servizio.

Google sta quindi ora lavorando alacremente per creare una rete di connessioni e di alleanze che porti il suo programma in tutto il mondo. Ci si chiede cosa questo possa far entrare nelle casse di Google. Al di là di potenziale pubblicità nelle pagine di visualizzazione delle statistiche (che potrebbero diventare popolari quasi come Gmail), molti scommettono su un futuro in cui Google stessa cercherà di diventare fornitore o distributore intelligente di energia (magari rinnovabile) e l’accumulo di tutti questi preziosi dati le potrebbe fornire interessanti vie per guadagnare su un mercato ancora aperto.

21 maggio 2009
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