Google investe sulla fusione fredda? Secondo il team che sostiene il progetto
Brillouin, uno dei tanti competitor dell’E-Cat di Andrea Rossi, qualcuno dell’azienda madre del più noto motore di ricerca al Mondo avrebbe osservato alcuni test del loro reattore a fusione fredda.

Difficile capire se tale partecipazione in veste di osservatore sia stata una curiosità personale o una premessa di un investimento sul settore. Di certo, Google ha dimostrato nel tempo un certo interesse per le nuove energie, soprattutto se con forti prospettive ecologiche (e di guadagno).

Robert Godes e Bob George della Brillouin Energy sono stati estremamente netti nel dare la notizia: “Google ci segue”, per sintetizzare. Di certo però, i due sono ancora in cerca di finanziamenti – il che suggerisce che Google non abbia allentato la cinta del borsellino – e magari, vera o non vera, la notizia serve a far parlare di sé. Non ci resta che aspettare, chissà che non ci tocchi in un prossimo futuro uno scaldabagno ecologico gestito via Android.

16 settembre 2013
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