Google utilizzerà Google Earth per provare a simulare su una mappa 3D della terra i possibili effetti del cambiamento climatico fino all’anno 2100.

Utilizzando i dati forniti dal Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici, il gigante della ricerca ha così creato nuovi layer per Google Earth che mostrano la gamma di temperature previste e dei cambiamenti nelle precipitazioni in base ai differenti scenari globali, che potrebbero verificarsi durante il secolo.

I nuovi strumenti sono stati introdotti in collaborazione con il governo danese, qualche mese in anticipo sulla convention delle Nazioni Unite che si occuperà dei cambiamenti climatici, il COP15. La riunione di Copenaghen si terrà nel mese di dicembre e si delinea come il luogo cruciale per tentare di trovare un accordo globale per ridurre le emissioni di carbonio.

Gli utenti potranno così visualizzare gli effetti dei cambiamenti climatici sul proprio paese, o installando un plugin in Google Earth, o tramite una apposita pagina Web. Inizialmente potranno essere visualizzate solo variazioni di temperatura e delle precipitazioni, ma Google prevede di aggiungere nuove possibilità e anche video nelle prossime settimane.

Google avrà quindi modo di evidenziare in maniera costante ciò che le comunità in tutto il mondo stanno facendo e faranno in seguito per ridurre le loro emissioni di anidride carbonica.

Se non riusciamo a ridurre drasticamente le nostre emissioni, la temperatura media globale è prevista in aumento fino a 4 o più gradi centigradi entro la fine di questo secolo, e ciò può causare gravi danni alla natura e alla salute e al benessere umano. Inoltre, la destabilizzazione e la fusione estesa della Groenlandia e delle lastre di ghiaccio dell’Antartico occidentale sono aumentate drammaticamente dal 1979 e ciò potrebbe portare ad un aumento dei livelli del mare a livello mondiale tra i quattro e i 12 metri, e ogni metro potrebbe causare circa 100 milioni di profughi.

ha precisato il premio Nobel Al Gore (sempre attivissimo sul fronte ambientale) in un video introduttivo di presentazione del nuovo servizio Google.

La stessa Google sta realizzando una partnership con CNN per lanciare un nuovo canale di YouTube nel quale consentire agli utenti di “alzare la voce e dire la propria sul cambiamento climatico”.

5 ottobre 2009
I vostri commenti
Marco Trolese, giovedì 2 gennaio 2014 alle16:44 ha scritto: rispondi »

speriamo che questo aiuti ad aumentare la sensibilità della gente nei confronti del pianeta.

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