Google Earth per monitorare il pianeta

Fino a qualche tempo fa i problemi ambientali venivano immaginati nella mente delle persone. La deforestazione, lo scioglimento dei ghiacci, l’avanzare del deserto. Tutti fenomeni che una persona normale non ha mai avuto modo di vedere o “toccare con mano”, che al massimo finiscono associati a poche immagini, come un blocco che si stacca dalla montagna di ghiaccio cadendo in mare.

Proprio per questo, è capitato talvolta che le denunce ambientaliste fossero spesso snobbate come esagerazioni, se non addirittura invenzioni. Adesso però il mondo inizia ad essere a portata di mano, anzi, di utente.

Ancora una volta è infatti proprio il Web a venire incontro alle persone, per sopperire alla carenza di informazioni: capostipite del genere, Google Earth ha dato il via ad una serie di applicazioni o iniziative della rete per il monitoraggio della terra.

Un esempio vicino: proprio Google Earth è stata un paio di anni fa protagonista di un monitoraggio che interessa il nostro paese, quando semplici cittadini avevano scoperto una nave che sversava liquidi in mare aperto a largo di Livorno.

Ma su scala globale, il programma è stato ancor più utile grazie ai suoi file KML, in grado di “fotografare” lo stato della terra per poi confrontarlo con gli sviluppi successivi, fornendo dati tangibili, ma soprattutto facilmente visibili, a qualsiasi utente. Ed ecco che innumerevoli società no profit hanno colto l’occasione per monitorare determinati fenomeni ambientali.

Un KML in particolare è stato programmato per tacciare a livello globale tutti i punti colpiti da deforestazione. Un’utilissima applicazione che ha permesso finalmente di vedere e capire davvero un fenomeno che sottrae al pianeta “un’area grande quanto un campo di calcio ogni due secondi” (un’ormai tristemente famosa formula).

Svariate iniziative sono state ispirate da questa possibilità di controllo a distanza, tra cui si inserisce anche l’ONU, che proprio con Google Maps, ha avviato il programma Clean Up The World per collegare, mostrare al mondo e quindi incentivare iniziative locali di salvaguardia ambientale.

6 ottobre 2008
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