I dirigenti ai Trasporti di Londra sono in questi giorni in discussione con Mountain View, quartier generale di Google, per un progetto rivoluzionario. L’obiettivo è di portare le attese e discusse Google Car elettriche a guida autonoma nella City per proseguire i test di sviluppo al di qua dell’Oceano.

Isabel Dedring, vicedirettore del settore Trasporti nell’amministrazione di Boris Johnson, ha riferito ai taccuini del quotidiano londinese in merito a un incontro avvenuto recentemente tra alcuni funzionari del Comune di Londra e i “piani alti” di Google. L’obiettivo era convincere i vertici del colosso informatico californiano ad ampliare il proprio programmma–pilota di sviluppo delle Google Car nella metropoli d’Oltremanica. Se il progetto si concretizzasse sarebbero i primi giri di ruota in assoluto, al di fuori degli USA, per le piccole “self – driving car” a elettriche.

Dall’avvio del progetto, avvenuto nel 2009, le Google Car hanno totalizzato più di due milioni di chilometri di prove su strada. Tuttavia, i test si sono limitati a Mountain View e Austin (Texas); solo recentemente Google ha annunciato nuove sessioni su strada a Kirkland (Washington) per verificare la risposta dei dispositivi di guida autonoma in caso di pioggia.

Adesso il focus sullo sviluppo delle Google Car sembra ampliarsi verso la Gran Bretagna: la stessa Isabel Dedring ha riferito alla stampa d’Oltremanica che, negli ultimi tre anni, gli inviti rivolti a Google da parte dei funzionari della City sarebbero stati “almeno una dozzina”.

La “esportazione” delle Google Car a Londra potrebbe essere una soluzione nemmeno troppo immaginifica. Proprio in questi giorni Oliver Letwin, consigliere politico del primo ministro David Cameron, ha riferito al Parlamento britannico circa uno studio che renderebbe la Gran Bretagna una nazione all’avanguardia nell’impiego dei veicoli elettrici. Sarebbero in corso colloqui con un’azienda indiana per la messa in produzione di una vettura elettrica ad autonomia estesa.

Non va dimenticato, come del resto ha spiegato proprio Oliver Letwin all’Evening Standard nei giorni scorsi, che uno dei punti cardine dei funzionari pubblici del Governo Cameron riguarda l’attenzione all’ambiente: l’impiego di autoveicoli che non producono CO2 sulle strade di tutti i giorni garantirebbe “un impatto positivo sulle emissioni di ossidi di zolfo e di azoto, i principali responsabili delle piogge acide”.

Di più: il ministro dell’Ufficio di gabinetto di David Cameron aggiunge che, nel giro di un paio di anni, lo stesso Governo britannico attuerà dal canto suo una strategia per portare il Paese ad un ruolo guida nella produzione e nell’impiego di veicoli elettrici.

9 febbraio 2016
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