Google investe ancora nell’eolico. Il gruppo legato al popolare motore di ricerca conferma il suo interesse per le fonti rinnovabili acquisendo un’azienda giapponese dedicata alla produzione energetica eolica ad alta quota. Il ruolo di primo piano nell’acquisizione è stato giocato dalla laboratorio sperimentale noto come Google X, che gestisce le operazioni innovative considerate ancora “rischiose”.

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La Makani Power ha realizzato una delle innovazioni che più hanno suscitato interesse nei mesi scorsi, il Wing 7, una turbina volante dall’apertura “alare” di 8 metri, una potenza massima stimata in 20 kW e la capacità di mantenere la propria altitudine (circa 500 metri da terra) sfruttando le stesse correnti ventose (intensità stimata 35km/h) utilizzate per la produzione di energia rinnovabile.

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Sfruttando un sistema simile a quello del kite surf, a cui questa tecnologia si ispira, l’apparecchio vola intorno ad una struttura fissa collegato da un cavo lungo tra i 500 e i 600 metri. La presentazione è avvenuta all’incirca alla metà di ottobre 2011, a cinque anni dalla fondazione dell’azienda da parte di Saul Griffith.

Durante questi sette anni la Makani Power ha potuto contare sui 15 milioni di dollari provenienti proprio da Google (Google.org) e avvalendosi di alcuni finanziamenti da parte del programma del Dipartimento dell’Energia USA denonimato “ARPA-E” e rivolto alle innovazioni tecnologiche nel campo dell’energia. A spingere alla cessione il gruppo i tempi rivelatisi troppo lunghi di commercializzazione dei suoi prodotti, con il rilascio della Wing 7 che due anni fa era stimato per il 2015.

23 maggio 2013
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