La lolla del riso potrebbe diventare prossimamente un componente fondamentale nella produzione di pneumatici a basso impatto ambientale. Il produttore americano Goodyear ha annunciato infatti di essere in grado di sfruttare il silice contenuto in questa sostanza naturale per ricavarne il silicio, un materiale impiegato per la costruzione di gomme per auto e altri veicoli.

La lolla è presente in diversi tipi di cereali ed è particolarmente resistente. Il suo scopo è quello di fare da rivestimento esterno per la protezione di chicchi, ma diventa materiale di scarto nella fase di lavorazione del prodotto destinato alla vendita in ambito alimentare.

I centri di ricerca Goodyear hanno impiegato quattro anni per riuscire a convertire il silice in silicio, ottenendo come risultato degli pneumatici in grado di garantire prestazioni identiche a quelli di tipo tradizionale, quindi senza penalizzare comfort, durata e tenuta di strada, ma con il duplice vantaggio di diminuire l’attrito di rotolamento e di avere un prodotto riciclabile alla fine del ciclo di utilizzo.

L’abbattimento dell’attrito tra gomma e asfalto comporta un minor dispendio energetico, per cui si possono ottenere vantaggi tangibili sul fronte dei consumi e delle emissioni inquinanti.

La disponibilità di circa 80 milioni di tonnellate all’anno di lolla di riso apre quindi scenari molto interessanti nell’ottica di un possibile impiego industriale di questa soluzione, con degli interessanti vantaggi sotto il profilo ambientale.

Goodyear è intenzionata a lanciare sul mercato i primi pneumatici derivati dalla buccia di riso entro il 2016. Per centrare questo obiettivo, l’azienda americana ha avviato dei contatti con alcuni operatori di USA, Asia a Brasile, ovvero alcune delle aree in cui si concentra la maggior produzione di questo cereale.

4 febbraio 2015
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