Poncho e Gonzo, due esemplari di Alaskan Malamute (cani da slitta) del New Hampshire, sono fratelli e insieme condividono i momenti di svago e quelli lavorativi. Di proprietà di Neil Beaulieu, che per anni ha lavorato in Alaska, vivono nella sua struttuta canile Muddy Paw Sled Dog Kennel di Jefferson.

Il proprietario dei cani offre un servizio turistico ai clienti degli alberghi della zona, conducendoli con i suoi per passeggiate di 20 minuti. Oppure attraverso avventurose e notturne 50 miglia. I cani perciò sono fondamentali e ancora di più la loro salute e il loro benessere. Ma Gonzo, purtroppo, lentamente ha mostrato i primi sintomi di un problema molto grave: la cecità.

Il piccolo quadrupede faticava a trovare luoghi e posti, compresa la ciotola del cibo. Una visita veterinaria confermò la presenza della malattia degenerativa, che l’avrebbe portato alla cecità. Ma nonostante ciò il cane continuava a muoversi e correre perfettamente, mentre trainava la slitta.

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Il merito di questo piccolo miracolo apparve subito evidente durante una passeggiata, il cane legato al fratello Poncho ne seguiva le indicazioni. Se l’olfatto non bastava, e la strada risultava più misteriosa, Gonzo girava il capo verso Poncho e si appoggiava con il corpo. Il fratello consentiva il gesto e letteralmente accompagnava Gonzo nel percorso.

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Una guida per il fratello cieco in un’attività, come quella dei cani da slitta, dove il più debole spesso viene lasciato indietro. Ma per Gonzo la realtà appare più serena e compassionevole, tanto che durante una corsa scivolò rischiando di cadere in burrone. Il fratello Poncho prontamente lo afferrò con i denti e lo ricondusse sulla strada maestra.

La piccola storia di solidarietà è una favola semplice, oltre che un esempio della compassione degli animali. Una risposta positiva in un centro, quello guidato da Neil Beaulieu, dove buona parte dei cani da slitta arrivano da situazioni di abbandono o sofferenza.

28 gennaio 2013
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I vostri commenti
Claudia Del Peschio, martedì 7 maggio 2013 alle15:55 ha scritto: rispondi »

davvero gli animali sanno essere più "umani"  e solidali degli uomini stessi..

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