La riproduzione dei delfini potrebbe essere minacciata dalla fuoriuscita di petrolio che, nel 2010, ha coinvolto le coste della Louisiana, negli Stati Uniti. A svelarlo è uno studio condotto nei pressi di Barataria Bay, a seguito dell’incidente di BP nell’aprile di cinque anni fa. Secondo quanto emerso, le femmine di delfino faticherebbero nel portare a termine le gravidanze, forse per le mutate condizioni del loro habitat naturale.

Lo studio, pubblicato su Proceedings of the Royal Academy of Sciences, ha impegnato i ricercatori nel monitoraggio di 10 delfini in stato interessante, su un arco di tempo di quattro anni. Di questi, tuttavia, solo due esemplari hanno dato alla luce dei cuccioli. In altri termini, solo il 20% delle femmine di delfini di Barataria Bay ha portato a termine la gravidanza, una percentuale molto più bassa rispetto al tasso dell’83% di successo in altre acque degli Stati Uniti. Inoltre, nell’area si registra un tasso più ridotto di sopravvivenza: solo l’86.8% dei delfini sopravvive ogni anno, contro il 95,1% di Charleston, nella Carolina del Sud, e del 96,2% a Sarasota Bay, in Florida. Così ha spiegato Lori Schwacke, ricercatrice per la National Oceanic and Atmospheric Administration:

Questa popolazione di delfini, così come altre popolazioni di delfini e di balene esposte al petrolio della Deepwater Horizon, avranno bisogno di molto tempo per rimettersi in sesto.

I ricercato hanno cominciato a monitorare le condizioni dei delfini subito dopo l’incidente nel 2010, rilevando inizialmente delle problematiche legate ai polmoni degli esemplari. Nell’agosto del 2011, si è controllata nuovamente la salute di 32 delfini di Barataria Bay: i ricercatori hanno rinvenuto problemi di salute per molti dei tursiopi, ovvero i cosiddetti delfini dal naso a bottiglia, stanziali nella zona. In particolare, prevalenti sarebbero state le malattie polmonari, così come una riduzione dei livelli di ormoni per rispondere allo stress nel 50% del campione. Dati poi confermati da un’ulteriore ricerca nel 2013, così come riporta Live Science, dove sono emerse anche patologie legate al fegato.

Per lo studio odierno, oltre ai dati di insuccesso, emerge anche come il 57% delle femmine di delfino impossibilitate a concludere la gravidanza, abbiano mostrato sintomi da moderati a severi di problemi respiratori. Così aggiunge Schwacke, in un intervento proprio per Live Science:

La popolazione non ha solo perso femmine adulte, morte dopo la fuoriuscita, ma questo studio ora mostra come le rimanenti non siano in grado di dare alla luce cuccioli a un ritmo normale. Gli sforzi di recupero pianificati per il Golfo, incluso l’impegno per ridurre ulteriori danni e per mitigare altre fonti di stress per la popolazione mammifera marina, saranno critici nel promuoverne il recupero.

5 novembre 2015
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