Quando un disastro ha le proporzioni immani della falla nella Deepwater Horizon, nessuna ipotesi e nessun aiuto possono essere ignorati. Mentre la BP continua a non sapere che pesci pigliare per fermare l’avanzata della marea nera, un’ipotesi suggestiva ma concreta arriva dal mondo del Cinema.

Kevin Costner pare convinto di avere il “marchingegno” adatto a risolvere il problema – o almeno a ridurre i danni.

Anni fa l’attore, rimasto colpito dagli effetti di un altro disastro (quello del 1989 a Velden in Alaska), mise in cantiere un progetto per la costruzione di uno strumento in grado di depurare l’acqua dal petrolio. Tale aggeggio (fondamentalmente una grande centrifuga del valore di 24 milioni di dollari) è stato ora regalato alla BP.

Difficilmente l’azienda, in profondissime difficoltà, con una massa di petrolio pari a 800 mila litri che si riversa ogni giorno in mare, non farà anche questa prova. Le speranze del mondo passano quindi anche dal “grande aspirapolvere” di Costner chiamato, non a caso, “Ocean Therapy“. Incrociamo le dita.

20 maggio 2010
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I vostri commenti
Lena, domenica 23 maggio 2010 alle19:26 ha scritto: rispondi »

D'altra parte lo stesso Kostner l'ha sempre detto: è bello camminare in una valle verde! più ecologista di così...

maria, venerdì 21 maggio 2010 alle13:06 ha scritto: rispondi »

Guarda un pò la potenzialità di spesa di un attore! credo che la distribbuzione dei milioni sia una cosa positiva, in un mondo dove i soldi stanno in poche tasche, ci può scappare il benefattore.

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