È iniziato il viaggio di Goletta Verde, l’imbarcazione di Legambiente che vuole dare un segnale forte contro l’inquinamento e le illegalità ambientali. Il viaggio proseguirà fino al 12 agosto e toccherà diverse città italiane, partendo da La Spezia. L’obiettivo è quello di monitorare le acque marine, in 21 tappe con arrivo a Lignano Sabbiadoro. È stato presentato anche il nuovo dossier Mare Monstrum 2017 di Legambiente sulle infrazioni a danno del mare.

=> Scopri l’impatto delle grandi città sul Mediterraneo

La pesca illegale, la maladepurazione e le altre attività illecite mettono in pericolo l’ambiente, la biodiversità e anche la salute dei cittadini. Per questo Goletta Verde vuole registrare e denunciare i reati ambientali, l’inquinamento, l’inefficienza nella depurazione dei rifiuti e le speculazioni edilizie. Una gestione delle coste che a volte non segue dei corretti principi di rispetto dell’ambiente.

=> Isole di plastica anche nel Mare Nostrum, scopri perché

Il dossier Mare Monstrum 2017 presentato da Legambiente mette in evidenza i risultati dell’opera delle Forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto nel corso del 2016. Grazie anche alla legge sugli ecoreati le irregolarità che danneggiano il mare hanno subito un calo del 15%, corrispondente a 43 infrazioni quotidiane.

Il reato maggiormente presente è costituito dagli scarichi inquinanti e da una scarsa depurazione. Questa infrazione è in crescita rispetto al 2015 e si presenta con una percentuale del 31,7%. Segue la pesca illegale (al 30%, leggermente in calo). Poi ancora la cementificazione al 24%. Il numero più alto di infrazioni è stato registrato in Campania (2594). Seguono la Sicilia (13%), la Puglia (11,7%), il Lazio (9,2%), la Calabria (8,5%), la Liguria (7,6%), la Toscana (7%) e il Molise (1,3%).

Per quanto riguarda gli ecomostri, che Legambiente chiede di abbattere, il numero si riduce a quattro: le costruzioni di Pizzo Sella a Palermo, il villaggio di Torre Mileto a Lesina, le ville di Capo Colonna e gli edifici abusivi nell’Isola di Ischia.

L’anno scorso il monitoraggio effettuato da Goletta Verde ha permesso di comprendere che la maggior parte dei rifiuti che si trovano nelle acque dei mari (il 96%) è formato da plastica. Un pericolo evidente, se consideriamo che gli uccelli, i mammiferi e le tartarughe possono morire per soffocamento. Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente, ha dichiarato:

La salute dei nostri mari è sempre più a rischio a causa dei rifiuti galleggianti e spiaggiati e delle continue illegalità ambientali, che seguitano a sfregiare coste e territori italiani.

Per questo anche quest’anno con la Goletta Verde, oltre a monitorare lo stato di salute del mare e delle coste, affronteremo tutte le criticità che incombono sul nostro ecosistema marino e costiero, dal marine litter all’abusivismo edilizio, dalle trivellazioni di petrolio al problema degli scarichi fognari, che sono una vergogna nazionale e un problema, anche sul piano economico, viste le sanzioni europee scattate da inizio 2017, da risolvere al più presto.

19 giugno 2017
In questa pagina si parla di:
Immagini:
Lascia un commento