Il bilancio finale del tour della Goletta dei Laghi è poco confortante. La campagna di monitoraggio dei bacini idrici italiani promossa da Legambiente, giunta quest’anno alla sua decima edizione, rivela che il 50% dei laghi italiani è inquinato.

L’associazione, in collaborazione con il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati, ha analizzato la salute delle acque di 11 bacini di 6 Regioni italiane: i laghi di Albano, Bolsena, Bracciano, Ceresio, Garda, Iseo, Lario, Maggiore, Piediluco, Trasimeno, Varese e Verbano.

Dai 102 campionamenti effettuati è risultato che la metà ha concentrazioni di batteri che sforano i valori norma. La maglia nera va al lago Lario, in Lombardia, con ben 8 punti fortemente inquinanti sui 19 campionati. Fortemente inquinato anche il Verbano, in Piemonte, con 6 punti su 10 gravemente compromessi. In 41 punti i laghi analizzati sono risultati “fortemente inquinati”, in 9 punti “inquinati”.

Legambiente, nel suo report finale, punta il dito contro i sistemi di collettamento obsoleti e contro gli impianti di depurazione, vecchi e malfunzionanti.

L’associazione ambientalista ricorda che a pagare un prezzo alto per l’inquinamento dei laghi italiani non è soltanto l’ecosistema, ma anche l’economia. Oltre al danno di immagine l’Italia rischia ancora una volta di essere sanzionata per il mancato rispetto delle direttive comunitarie. Come ha sottolineato Simone Nuglio, responsabile della campagna di monitoraggio:

Siamo arrivati a questa decima edizione con una flebile speranza: che nell’ultimo anno si fosse tenuto conto della scadenza della direttiva 2000/60/CE sullo stato delle acque interne italiane: ci aspettavamo qualcosa di meglio, ma come al solito l’Italia, invece di implementare politiche atte alla soluzione dei problemi e rispettare gli obiettivi di qualità della direttiva, ricorre alle ennesime deroghe.

Legambiente ha ricordato che i laghi italiani sono minacciati anche dalla cementificazione selvaggia e dall’abusivismo edilizio:

Il Comune di Limone sul Garda sta approvando una lottizzazione che sconvolgerà ulteriormente il profilo del bacino sulla sponda bresciana.

Critica la situazione anche in Sicilia dove verranno costruiti un porto turistico e un complesso residenziale sul Ganzirri. Nella relazione finale della Goletta dei Laghi Legambiente ha promosso le amministrazioni locali del Molise e dell’Umbria per i progressi ottenuti nel bacino dell’Occhito e nel lago Trasimeno.

Grazie a una navigazione sostenibile e a diversi progetti per migliorare la qualità delle acque, i due laghi sono in buona salute con grandi ricadute positive sul turismo che testimoniano ancora una volta il valore della tutela ambientale.

31 luglio 2015
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