A pochi giorni dalla partenza di Goletta Verde che misurerà la qualità delle acque lungo le coste del Paese, ha preso il via il 27 giugno dal lago d’Iseo anche Goletta dei laghi 2016, la sentinella lacustre che per il decimo anno andrà a vagliare gli ecosistemi e le condizioni di inquinamento nelle acque dei principali laghi italiani.

L’iniziativa di Legambiente è realizzata in collaborazione con il COOU (Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati) e Novamont, azienda chimica italiana, leader nel settore delle bioplastiche. Il viaggio di Goletta dei laghi, iniziato con i laghi del Nord, si concluderà al Centro con il lago Trasimeno, fino al 22 luglio. A concludere la navigazione ci saranno, dal 22 al 24 luglio, 3 giorni di mobilitazione nazionale per richiamare ad una maggiore tutela di queste preziosissime risorse.

I laghi italiani devono sopportare condizioni di inquinamento spesso pericolose per gli ecosistemi esistenti, ma su di essi ricade anche il peso degli innumerevoli scarichi abusivi e delle speculazioni edilizie. Giorgio Zampetti, responsabile scientifico per Legambiente, spiega:

Le acque italiane si trovano ancora oggi sotto la morsa degli scarichi inquinanti, industriali e civili, con il 25% degli italiani che non sono serviti da un adeguato sistema di depurazione. Ad oggi inoltre circa il 60% delle acque lacustri si trova in uno stato di qualità insufficiente rispetto ai traguardi preposti dalle direttive europee.

Ritardi che, insieme a quelli sulla depurazione, oltre ad avere gravi conseguenze sugli ecosistemi lacustri, costeranno multe salate per via delle procedure d’infrazione attivate da parte dell’Europa nei confronti del nostro Paese.

Per il primo anno Legambiente vuole allargare il monitoraggio relativo alle microplastiche anche alle acque dei laghi. Il problema non riguarda più solo le acque aperte perché dai corsi d’acqua e dagli scarichi ormai è arrivato ad interessare anche i laghi.

Grazie ad una speciale rete ultrafine si preleveranno dei campioni di acqua superficiale nei quali rimarranno intrappolate anche le particelle sopra i 5 mm di materiale plastico di rifiuto. Nel laboratorio mobile i tecnici svolgeranno le analisi in tempo reale e potranno dare così risultati quasi immediati.

Per la parte di analisi Legambiente si avvale del prezioso contributo di ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) e dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

La speranza è che si possano comprendere in maniera approfondita quali sono le condizioni biologiche e trofiche nei nostri laghi, in modo da intervenire prima che, a causa anche dei cambiamenti climatici in atto, le dinamiche di alimentazione e gli equilibri delle specie vegetali e animali che in quei luoghi hanno preso piede, cambino per sempre. Giorgio Zampetti conclude:

L’obiettivo della Goletta dei laghi è quello di individuare e denunciare le situazioni che mettono maggiormente a rischio i laghi e al tempo stesso lavorare insieme alle comunità locali, regionali e nazionali per mettere in campo politiche di tutela ambientale, riqualificazione e rilancio anche economico dei laghi e dei territori circostanti che rappresentano un patrimonio importantissimo per l’Italia.

Ecco i laghi nei quali Goletta si fermerà per portare questo messaggio:

  • 27 giugno-1 luglio – Lago d’Iseo
  • 2-4 luglio – Lago di Como (Lario)
  • 5-8 luglio – Lago Maggiore
  • 9-13 luglio – Lago di Garda
  • 14-18 luglio – Laghi Laziali
  • 19-22 luglio – Lago Trasimeno.

1 luglio 2016
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