Glucosio alto e basso nel sangue: cause

Quando si parla di livelli personali di glucosio si intende comunemente lo zucchero presente all’interno del proprio flusso ematico. All’interno dei risultati delle analisi del sangue tale valore è indicato come “glicemia”, la quale dovrà rientrare in un particolare “range” per far sì che il soggetto risulti normo-glicemico. In caso contrario si assisterà a un fenomeno di iperglicemia o ipoglicemia.

Diversi sono i fattori che possono dare origine a situazioni di squilibrio per quanto riguarda il glucosio, così come molteplici sono le conseguenze derivanti da ipo o iperglicemia. Tra queste figura anche il diabete, una patologia di tipo metabolico che può incidere in maniera anche grave sulla normale vita quotidiana.

=> Leggi come misurare la pressione e quali sono i valori normali

I valori di glucosio considerati normali a digiuno sono quelli compresi tra 70 e 99 mg/dl, mentre per risultati tra 100 e 125 mg/dl si parla di pre-diabete (diagnosi di intolleranza glucidica). Una glicemia oltre 126 mg/dl è indice di diabete. Il soggetto viene considerato ipoglicemico al di sotto dei 60 mg/dl.

Successivamente ai pasti (due ore dopo) i valori possono raggiungere anche livelli superiori, che non desteranno preoccupazione se inferiori a 140 (soggetti sani) o 200 mg/dl (intolleranza glucidica).

Sangue, misurazione diabete

Pixabay

Glucosio alto

A causare livelli alti di glucosio possono essere ad esempio fattori alimentari, dalla scelta dei cibi consumati fino alle quantità assunte durante la giornata. Alimenti contenenti troppi zuccheri o carboidrati sono un possibile elemento di rischio, soprattutto in caso di assunzione ripetuta a brevi distanze di tempo. A influire anche alcune scelte comportamentali legate all’attività fisica, come ad esempio un periodo prolungato di sedentarietà.

=> Scopri cos’è l’ematocrito e quali sono valori e funzioni

Altro possibile fattore scatenante è un forte stress fisico, che può essere indotto ad esempio da un trauma, da infarto o altra malattia di pari gravità, da un intervento chirurgico o da un’infezione. A scatenare l’iperglicemia sono in questo caso gli aumentati livelli di ormoni quali catecolamine e cortisolo.

Il cortisone è tra i farmaci che possono innescare un aumento del glucosio nel sangue, insieme ad alcuni antipsicotici, agli inibitori della protesi, all’ormone della crescita, come a niacina, beta bloccanti, diuretici tiazidici, pentamidina e asparaginasi.

Analisi del sangue, scheda laboratorio

Blood in test tubes and results close up | Shutterstock

Glucosio basso

Possono esservi diverse patologie dietro livelli di glucosio al di sotto della norma. Tra queste figurano le epatopatie (malattie del fegato), l’insufficienza surrenali, gli squilibri ormonali, forme tumorali che coinvolgono le cellule pancreatiche o le formazioni non beta-cellulari, come anche la sepsi.

Se il soggetto è diabetico ed è sottoposto a terapia farmacologica, qualora si assumano dosi eccessive di farmaco potrebbero verificarsi episodi di ipoglicemia. Altro fattore scatenante potrebbe essere un eccessivo consumo di zuccheri successivamente a un digiuno prolungato (con l’effetto di stimolare un’intensa risposta insulinica).

Sempre in relazione agli stili alimentari o comportamentali vi è il sottoporsi a diete ferree in concomitanza con un’intensa attività fisica. Particolarmente a rischio glucosio basso sono coloro che si allenano al mattino per massimizzare i risultati in termini di dimagrimento.

30 maggio 2018
Immagini:
Lascia un commento