Il glucomannano è una fibra idrosolubile che si estrae dalla pianta Amorphophallus konjac, appartenente alla stessa famiglia delle calle. Molto diffusa in Giappone e originaria dell’Asia orientale, è considerata una fibra alimentare utilizzabile anche in cucina, dove si usa il tubero. La capacità principale è quella di assorbimento dell’acqua aumentando notevolmente di volume, in particolare in presenza di un ambiente acido come lo stomaco. Grazie a questa sua qualità è la fibra che riveste il ruolo maggiore nei regimi di dieta e dimagrimento. È un rimedio naturale che garantisce una sensazione di piena sazietà, incidendo quindi sulla fame e sul controllo del peso.

Come già spiegato, il glucomannano può inoltre contrastare gli stati di stitichezza, favorendo al contempo un processo di purificazione e pulizia intestinale. Una volta ingerito assorbe acqua e, aumentando di volume, assume una forma gelatinosa. Il suo passaggio attraverso lo stomaco, come anticipato, dimezza la fame mentre nel tratto intestinale ha la capacità di ridurre l’assorbimento degli zuccheri. Inoltre diminuisce l’assimilazione intestinale dei lipidi e del colesterolo, quindi è un ottimo rimedio naturale nei casi di colon irritabile. Grazie alla presenza dell’acqua riesce a regolare la consistenza delle feci, agendo positivamente sulla problematica.

Glucomannano e gravidanza

Gravidanza e fibre

Pregnant woman in kitchen making salad via Shutterstock

Grazie al suo effetto lassativo, il glucomannano può risultare molto efficace anche durante la gravidanza, spesso adombrata da problematiche legate alla stipsi. Essendo una fibra naturale non possiede grosse controindicazioni. La massa gelatinosa che si forma attraversa l’intestino dove esercita un’azione lassativa, spingendo meccanicamente le feci verso l’esterno. Importante assumerlo con molta acqua, quindi accompagnare la dieta con ulteriori fibre, verdure, frutta e legumi. A causa dell’ormone progesterone, ma anche dalla compressione data dalla gravidanza, la motilità intestinale si riduce in modo significativo.

Le conseguenze sono varie come ad esempio dolori addominali, a volte contrazioni uterine oppure anche contaminazioni batteriche anogenitali che possono favorire anche infezioni vaginali. Per questo liberare l’intestino è un procedimento necessario, in particolare per depurare il corpo da tossine e scorie. Il glucomannano, reperibile sotto forma di capsule oppure bustine, può aiutare la salute delle future madri. È un prodotto sicuro, naturale, ma è fondamentale non superare i dosaggi indicati e assumerlo solo su prescrizione medica. Spesso può interagire negativamente con altri medicinali, indebolendo o annullando il loro effetto. Per questo motivo vanno assunti separatamente a distanza di una o due ore.

Controindicazioni

Sconsigliato o assunto con cautela in caso di ernia iatale e ulcera, come tutte le fibre il il glucomannano potrebbe incidere sull’assorbimento dei sali minerali e delle vitamine liposolubili. Generalmente non dovrà risultare un’assunzione troppo prolungata, indispensabile assumere solo i dosaggi indicati perché potrebbe favorire pesantezza di stomaco, gonfiore e tensione addominale, meteorismo o diarrea. Al contempo se non ingerito nel modo corretto, cioè con il giusto quantitativo di acqua, può provocare l’effetto contrario e incentivare la stitichezza. Ma anche causare tosse, blocco all’esofago e soffocamento. Il prodotto, assorbendo acqua e gonfiandosi, potrebbe ostruire le vie respiratorie, per questo motivo in USA la FDA (Food and Drug Administration) non approva gli spot pubblicitari dove viene reclamato erroneamente solo come integratore dimagrante. Anche le unità sanitarie americana e canadese mettono in allerta sul corretto utilizzo del prodotto, sempre accompagnato dal giusto e abbondante quantitativo di acqua.

26 giugno 2014
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