Il Glonoinum è senza dubbio tra i rimedi omeopatici che è davvero sconsigliato preparare per proprio conto. Questo composto è ottenuto attraverso le necessarie diluizioni e dinamizzazioni dal trinitrato di glicerina, più noto come nitroglicerina. Data la potenziale pericolosità del prodotto iniziale, conosciuto anche come esplosivo, il consiglio è di procedere con l’acquisto della soluzione omeopatica già trattata.

La forma utilizzata in omeopatia per il Glonoinum è quella dei granuli, mentre la sostanza di partenza risulta liquida, oleosa e di colore giallastro. Un po’ come la natura del prodotto di partenza, il rimedio omeopatico è indicato per i soggetti dal carattere sanguigno, nervoso, facile all’ira e in un certo senso “esplosivo”.

Proprietà curative

Alcuni dei possibili disturbi trattabili con l’impiego di Glonoinum sono palpitazioni, tachicardia, mal di testa accompagnato in maniera quasi ritmica dalla sensazione di forti pulsazioni arteriose, ipertensione arteriosa, stati confusionali, difficoltà nel riconoscere le persone e nell’orientamento.

Nelle persone affette da ipertensione è possibile assistere anche a vertigini. Vi è poi la possibilità di utilizzo del Glonoinum anche in corrispondenza di cefalee di tipo pulsante, congestizio, esplosivo o in caso di mal di testa al seguito di insolazione.

Dalle donne può essere utilizzato sia in caso di ritardo o interruzione delle mestruazioni che durante la menopausa, in quest’ultimo caso per trattare problemi vasomotori e vampate di calore. Può essere infine una soluzione possibile in caso di forte sollecitazione emotiva, paura, emozione improvvisa.

Le varie problematiche descritte tendono al peggioramento in corrispondenza del calore, del rumore o di scossoni mentre l’esposizione all’aria aperta o lo stare seduti con la testa tra le mani possono indurre un leggero miglioramento.

Dosaggio

Il dosaggio consigliato per il Glonoinum è pari a 2 o 3 granuli, con diluizione a 9CH, da assumere alla comparsa dei primi sintomi. Per un efficace assorbimento è necessaria l’assunzione lontano dai pasti e la possibilità di far sì che il rimedio omeopatico si sciolga in maniera completa sotto la lingua.

Come accade in corrispondenza dell’utilizzo di altre soluzioni omeopatiche è bene consultarsi prima dell’assunzione con il proprio medico omeopata, per valutare l’effettiva corrispondenza della sintomatologia e l’efficacia del dosaggio generalmente consigliato.

17 agosto 2015
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