I cambiamenti climatici rappresentano una grave minaccia per l’infanzia. I bambini che risiedono nei Paesi più colpiti dal riscaldamento globale non possono crescere in un ambiente sicuro, sono spesso costretti a migrare con le loro famiglie e non hanno un futuro. L’UNICEF ha chiesto aiuto alla pop star Katy Perry per sensibilizzare l’opinione pubblica globale sugli effetti dell’aumento delle temperature sulla popolazione infantile.

Katy Perry, ambasciatrice dell’UNICEF dal 2013, in un video appello ha illustrato i molteplici rischi a cui vanno incontro i bambini di tutto il mondo a causa degli eventi meteo estremi correlati al riscaldamento globale. Il filmato è stato diffuso mentre a Parigi si svolge la COP21 per attirare l’attenzione dei leader globali e spingerli ad adottare misure più efficaci per salvare il Pianeta.

Secondo i dati diffusi dall’UNICEF oggi mezzo miliardo di bambini vive in regioni interessate da frequenti inondazioni e 160 milioni di loro abitano in aree aride. Dei 530 milioni di minori residenti in aree a rischio inondazione 300 milioni vivono in Paesi in cui metà della popolazione è povera e sopravvive con appena 3 dollari al giorno.

Come ha sottolineato Katy Perry nel suo appello ai leader internazionali a pagare un prezzo più alto per il cambiamento climatico oggi sono proprio bambini innocenti nati in aree povere e sottosviluppate, senza i mezzi per adattarsi al riscaldamento globale:

Siccità, alluvioni, ondate di calore e altri eventi meteo estremi espongono i bambini a un rischio maggiore di malattie e denutrizione, distruggono le loro case e i loro villaggi.

Katy Perry fa notare che a causa dei cambiamenti climatici la mortalità infantile dovuta alla malnutrizione, alla malaria e alla diarrea sta aumentando:

Si tratta di un circolo vizioso. Un bambino che non ha accesso all’acqua potabile e ai servizi sanitari prima di un evento meteo estremo sarà più vulnerabile alla siccità, alle inondazioni e alle tempeste violente, non riuscirà a riprendersi velocemente e a superare altri eventi drammatici.

La cantante americana ha invitato gli internauti a condividere il video dell’UNICEF partecipando alla campagna di sensibilizzazione sui social network con l’hashtag #FightUnfair.

9 dicembre 2015
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