L’impatto dell’uomo dietro il global warming. Secondo i risultati dello studio condotto dal professor Michael Mann, paloeclimatologo e direttore dell’Earth System Science Center, la società umana sarebbe in gran parte responsabile per il riscaldamento globale e i conseguenti cambiamenti climatici. a essere analizzate dallo studio sono state le temperature mondiali degli ultimi 2000 anni relativi all’epoca pre e post industriale.

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Secondo i dati forniti dal professor Mann le responsabilità dell’uomo emergerebbero in relazione all’andamento delle temperature durante questi due millenni. Un andamento lineare senza particolari variazioni fino a prima della Rivoluzione Industriale, quando l’introduzione dei combustibili fossili ha provocato un’improvvisa e vertiginosa crescita del riscaldamento globale.

L’esempio avanzato dagli autori dello studio è quello di una mazza da hockey, con il bastone a indicare l’andamento prima del XIX secolo mentre la lama finale rappresenterebbe l’attuale orientamento delle temperature globali. Pur riconoscendo che in talune occasioni si sono registrati lungo il bastone alcuni “dossi”, i ricercatori confermano la forma come indicativa del fenomeno.

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Verrebbero così smentite una serie di teorie che vedono il clima influenzato da fattori estranei all’impatto umano, sminuendo l’effetto che quest’ultimo ha avuto e continua ad avere sul global warming. Il gruppo di ricerca guidato da Mann ha dato alle pubblicazioni, grazie al contributo di 78 ricercatori provenienti da 24 Paesi, un rapporto che sembra mostrare in maniera netta il contributo negativo che la società umana sta portando agli equilibri terrestri.

Nei secoli precedenti al ventesimo si è verificato un effetto di raffreddamento delle temperature globali. Un effetto naturale che sarebbe continuato negli anni seguenti, ma che non sarebbe più stato in grado di svolgere il proprio ruolo. Come spiegano gli stessi autori:

Questa tendenza al raffreddamento pre-industriale è stato probabilmente causata da fattori naturali, che hanno continuato a operare attraverso il XX secolo rendendo il riscaldamento durante questo periodo più difficile da spiegare senza il probabile impatto di un aumento dei gas serra.

Un’ipotesi che rappresenterebbe, come sottolinea lo stesso Mann, la spiegazione concreta agli studi già pubblicati riguardo le responsabilità umane sui cambiamenti climatici:

Malgrado lo studio non attribuisca una causalità per il riscaldamento c’è un esteso corpo di altre ricerche che mostra come abbiamo solo spiegato l’anomalo riscaldamento recente con l’impatto umano ovvero con l’impiego di combustibili fossili e il conseguente aumento delle concentrazioni di gas a effetto serra.

23 aprile 2013
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