Il glifosato uccide le api secondo uno studio USA, ma Monsanto nega

Il glifosato non sarebbe nocivo solo per l’uomo, ma anche per le api. L’erbicida ucciderebbe i batteri benefici che vivono nel loro intestino rendendole più esposte a infezioni mortali. La notizia arriva dall’Università del Texas, che nella ricerca appena pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America punta il dito contro questo pesticida, mentre Monsanto – che lo produce – replica sminuendo le accuse e negando quanto affermato dai ricercatori.

Se al momento è dimostrato che alcuni pesticidi neonicotinoidi sono dannosi per le api e per tale motivo banditi dall’Unione Europea, lo studio dell’Università del Texas solleva dubbi anche sul glifosato, il pesticida più usato in assoluto. Questo perché, esponendo alcune api da miele agli stessi livelli di questa sostanza che gli insetti possono incontrare in un campo coltivato, nei test l’erbicida aveva ridotto in modo considerevole il microbiota, con almeno quattro delle otto specie di batteri benefici nel loro intestino che risultavano diminuite. Scrive il ricercatore Eric Motta:

Abbiamo dimostrato che l’abbondanza di specie di batteri intestinali è ridotta nelle api esposte a glifosato in concentrazioni documentate nell’ambiente.

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Secondo il parere degli studiosi, quando le api vengono esposte al pesticida glifosato morirebbero più facilmente quando infettate da un comune batterio poiché il loro organismo non sarebbe dunque in grado di difendersi. Per tale motivo hanno richiesto una revisione delle linee guida che disciplinano l’uso del glisofato, chiedendo al contempo ad agricoltori e giardinieri di non spruzzarlo sulle piante in fiore, ovvero quelle che più attirano le api. Monsanto non ci sta e replica immediatamente sminuendo le accuse e dichiarando che non esistono ricerche su larga scala che dimostrino i fatti:

Le affermazioni secondo cui il glifosate ha un impatto negativo sulle api non sono corrette. Nessun studio su larga scala ha trovato alcun legame fra il glifosato e il declino della popolazione delle api. Più di 40 anni di prove scientifiche robuste e indipendenti mostrano che non pone alcun rischio ragionevole per umani, animali e per l’ambiente in generale.

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Si ricorda che Monsanto non è nuova ad accuse di questo genere, anche per gli effetti che il suo pesticida avrebbe sugli umani: solo nel mese di agosto un tribunale statunitense ha ordinato alla società di proprietà Bayern di pagare 289 milioni di dollari di danni dopo che una giuria ha stabilito il nesso tra l’erbicida e il cancro di un malato terminale.

26 settembre 2018
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