Glifosato presente in tutti i cibi: difficile non trovarlo secondo FDA

Documenti ottenuti dal The Guardian rivelano che la FDA, la Food and Drug Administration, ha avuto problemi nel trovare cibi che non contengano tracce di glifosato senza però rendere pubbliche queste informazioni.

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In una email spedita da Richard Thompson, chimico della FDA ai suoi colleghi, viene spiegato che “Ho analizzato di tutto, cracker, corn flakes e farina di mais e ovunque c’è una buona dose di glifosato”, aggiungendo che è “difficile non trovarlo”.

Un altro chimico dell’Agenzia statunitense per il controllo alimentare, Narong Chamkasem, avrebbe riscontrato durante dei test dei livelli di glifosato nel mais pari a 6,5 ​​parti per milione quando la normativa USA consente un limite di legge al di sotto di 5,0 ppm.

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In tali condizioni, la FDA avrebbe dovuto informare l’EPA, ma si apprende dalla fonte che “un supervisore della FDA ha scritto a un funzionario dell’EPA” che il mais non era considerato un “campione ufficiale”. Come ha affermarto Tracey Woodruff, un professore della San Francisco School of Medicine della University of California:

Le persone si preoccupano di quali contaminanti ci sono nel loro cibo. Se ci sono informazioni scientifiche su questi residui nel cibo, la FDA dovrebbe rilasciarle. Aiuta le persone a prendere decisioni informate” su cosa acquistare e cosa consumare.

Interpellata a riguardo, la FDA ha detto che “l’Agenzia non ha trovato livelli illegali di mais, soia, latte o uova, le quattro materie prime” osservate per valutare la contaminazione da glifosato, scegliendo tramite un suo portavoce di non affrontare però i risultati rivelati nelle mail svelate dal quotidiano britannico. Questi test non ufficiali rivelano una contaminazione che, seppur nascosta, sembra esserci.

7 maggio 2018
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