Ancora uno stop per la proroga dell’autorizzazione UE all’uso del glifosato nel territorio comunitario. Il voto di oggi non ha sortito alcun effetto, sottolinea Greenpeace, con la dimostrazione che l’impiego del pesticida non gode sostegno sufficiente tra i governi europei.

Il fatto che non sia stato ottenuto un sostegno tale da garantire neanche una proroga di 18 mesi per l’impiego del glifosato rappresenta un segnale evidente secondo
Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura di Greenpeace Italia:

Autorizzare il glifosato per altri 9 anni o 18 mesi non cambia molto nella pratica. Finché non ci sarà un chiaro divieto a livello europeo, continueremo a vivere in un mondo che viene inondato con un erbicida che è anche un probabile cancerogeno.

È scandaloso, ma purtroppo non così insolito per la Commissione tenere sul mercato pesticidi pericolosi dopo la scadenza della licenza. La Commissione ha prorogato l’autorizzazione per sostanze che l’Agenzia europea per le sostanze chimiche ha individuato come altamente dannose per la nostra salute. La novità è che i governi hanno smesso di avallare acriticamente le proposte della Commissione.

In prima linea contro il glifosato la Francia, che lo ha già vietato entro i suoi confini, mentre il Regno Unito preme affinché sia rinnovata l’autorizzazione.

L’attuale autorizzazione sarà in vigore fino al termine di giugno. Trascorso tale termine l’impiego di glifosato potrebbe non essere più consentito entro i confini europei.

6 giugno 2016
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento